In Comune arriva l’assessore all’intelligenza artificiale: «Aiuterà nel semplificare la burocrazia»
Il sindaco di Ponte di Piave dà la delega a Favaretto; poi Modolo all’Istruzione e Lorenzon alle Politiche finanziarie

Sarà Sergio Lorenzon il vicesindaco, e in giunta siederanno anche Vanessa Modolo, Lucia Lorenzon e Dario Favaretto. Per la prima volta, inoltre, è stata inserita la delega all’intelligenza artificiale. La squadra, presentata mercoledì sera durante il consiglio comunale, guiderà il comune di Ponte di Piave per i prossimi cinque anni.
Sono tante le novità e tra queste la appunto delega all’intelligenza artificiale, affidata a Dario Favaretto, 47 anni, che sarà anche assessore alle attività produttive, alle politiche energetiche e alla Pro loco. «Mira a monitorare e studiare l’impatto dell’Ai nella vita amministrativa», ha detto il sindaco Matteo Buso, «sia dal punto di vista dei possibili risvolti di efficienza in alcune pratiche burocratiche, sia nello studiare benefici e rischi del suo utilizzo. Si tratta di processi attuali che vanno monitorati e seguiti».
Il riferimento è anche alla recente ipotesi di rinnovo del contratto collettivo nazionale del comparto funzioni centrali 2025-2027, che introduce per la prima volta una disciplina sull'uso dell'intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione. E visto che i Comune sono, in modo sempre più pesante, alle prese con carenza di personale, ecco che l’intelligenza potrebbe arrivare in soccorso.
Lucia Lorenzon sarà assessore con deleghe a politiche finanziarie e fiscali, bilancio, tributi, affari generali, associazioni culturali, cultura, biblioteca, promozione casa museo Goffredo Parise e associazione nazionale Casa della Memoria. La venticinquenne Vanessa Modolo che da consigliera passerà ad assessore a istruzione e politiche educative, politiche giovanili, associazioni musicali, servizio civile, cultura della legalità e avviso pubblico.
Sergio Lorenzon, come vicesindaco, ricoprirà le deleghe a agricoltura, piccole produzioni locali, prodotti a chilometro zero, turismo, verde pubblico, polizia locale e sicurezza, controllo di vicinato e valorizzazione dei mercati cittadini.
Il sindaco Matteo Buso tiene per sé le deleghe a personale, protezione civile, sicurezza idraulica, osservatorio dei cittadini sulle piene, viabilità, sport, politiche sociali comunali e politiche abitative, urbanistica ed edilizia, comunicazione e lavori pubblici.
Buso ha inoltre assegnato delle specifiche deleghe anche ai consiglieri. Nicola Brusatin, 24 anni, sarà il capogruppo,con delega ad Avis e Aido comunali, formazione ai cittadini, tutela dell’ambiente, orti urbani. Giulia Fadel, 25 anni, seguirà le tematiche dell’invecchiamento attivo, della telemedicina, del programma Erasmus+, della ricerca bandi e finanziamenti .
Maria Luisa Zaghis, 66 anni, si occuperà di gemellaggi, patti di comunità, Rete Città Sane e politiche di integrazione. Massimo Zanin 65 anni, avrà deleghe ai rapporti con le associazioni, con le frazioni e alle tradizioni.
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








