Commercio, crisi da asfaltature «Lavori in strada, zero clienti»

Una negoziante in via dei Martini attacca: «Porto i conti del mese al sindaco» La replica di Favero: «Mi dispiace ma prevale l’interesse della collettività» 



. «A fine anno sarò costretta a presentarle il conto, le farò avere il corrispettivo di dicembre 2018 e quello del 2019 a confrontare la perdita subita»: è un passo della lettera che Sonia Saviane, titolare di Montevapor, negozio che ha sede in via dei Martini, ha inviato al sindaco Marzio Favero. Sotto accusa i lavori di asfaltatura in via dei Martini e viale Bertolini, che da otto giorni hanno in pratica impedito il transito in quella zona e creato lunghe code nelle deviazioni tanto da sconsigliare di transitare nella zona del centro.

Zero clienti

«Dagli inizi di dicembre non è entrato un cliente in negozio perché la strada era chiusa – prosegue Sonia Saviane – potevano fare questi lavori in qualsiasi periodo dell’anno ma a dicembre, che per la gente è un mese di acquisti, proprio no. Così è stato un periodo di incassi inesistenti proprio quando ci sono tante scadenze da pagare: stipendi, tredicesime, contributi Inps, affitto, gas, luce, telefono, acconto Iva, Imu. E poi ci facciamo meraviglie se i negozi continuano a chiudere? ».

Le asfaltature

Le due strade fanno parte del miniput, lì si affacciano dei negozi, lì c’è anche l’ingresso a piazza Oberkochen dove di negozi ce ne sono tanti e le lamentele sono diffuse per questi giorni di chiusura della viabilità. «Posso capire le loro proteste – risponde il sindaco Marzio Favero – ma l’interesse generale prevale su quello particolare pur se legittimo. Tra buche, avvallamenti, crepe, quelle due strade erano pericolose per bici, moto, carrozzine e non potevano essere lasciate in quelle condizioni. Avremmo preferito anche noi asfaltarle in un periodo meno critico, ma i tempi burocratici non ce lo hanno consentito e non è il Comune che crea i tempi burocratici, ma ne è vittima in quanto deve rispettare norme decise dal Governo. È accaduto infatti che l’impresa vincitrice abbia poi rinunciato perché ha ritenuto che non le convenisse fare il lavoro e così sono stati necessari altri 35 giorni di verifiche e documentazioni prima di poter avviare i lavori. La scelta era tra non garantire la sicurezza dei cittadini e alcuni giorni di disagi, abbiamo scelto di garantire la sicurezza pur consapevoli dei disagi che ci sarebbero stati», conclude il sindaco Marzio Favero.

Ascom non protesta

Motivazioni che hanno indotto anche l’Ascom a non protestare. «Non abbiamo protestato ufficialmente perché abbiamo capito quale situazione era venuta a crearsi – spiega il segretario cittadino dell’Ascom, Nevio Marchesini – Purtroppo è successo e speriamo che non accada più. Dicembre è un mese particolare per il commercio, ma ci è stato spiegato che non si poteva differire e che tempi burocratici avevano portato a fare i lavori ora. Sarebbe stato meglio eseguire i lavori dopo l’Epifania, ma visto che non era possibile abbiamo chiesto che i tempi fossero i più rapidi possibile».

L’incidente

Ieri intanto si è verificato un incidente collegato ai lavori: all’incrocio tra via Ospedale e via San Pio X, infatti, il semaforo era lampeggiante per agevolare il deflusso dei mezzi viste le deviazioni per i lavori: a causa di una mancata precedenza due auto si sono scontrate e una è finita contro la vetrata dell’autoscuola all’angolo. —



Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso