Colletta per la bici rubata, ma Iseo la ritrova finiscono in beneficenza i 900 euro raccolti

Per aiutare l’ex custode degli impianti sportivi di via Redipuglia si erano mobilitate una trentina di persone 

La storia

Il furto della bicicletta di Iseo Marcon (poi recuperata) si trasforma in un grande gesto di solidarietà: quanto raccolto per procurargliene una nuova, quasi 900 euro, è stato infatti donato al Centro Atlantis che utilizzerà la somma per le sue attività a favore dei disabili.

Furto e appello

Ieri la consegna a cui hanno voluto partecipare anche Iseo, insieme alla figlia Adriana e alla nipote Agnese. Era stata lei a lanciare l’appello per la bici rubata sulle pagine Facebook cittadine l’11 dicembre scorso: «Oggi il nonno è andato in duomo e gli hanno rubato la bicicletta. Come sapete Iseo e la sua bici sono inseparabili. Inoltre, questa bicicletta gli è molto cara perché è il regalo che gli è stato fatto dai suoi colleghi quando è andato in pensione 28 anni fa. La bicicletta è una Rebellato, di colore celeste. Se qualcuno la ritrova e la riconosce mi può contattare?», aveva scritto la nipote Angela.

Il ritrovamento

Il furto aveva scatenato lo sdegno dei tantissimi castellani che stimano Iseo, per anni custode degli impianti sportivi di via Redipuglia, un’istituzione in città. Chi mai si era permesso di portargli via la bici? Ma allo sdegno è presto subentrato anche il desiderio di restituire il maltolto. Subito è stata organizzata una raccolta di fondi per ridare il sorriso a Iseo, ma anche per ringraziarlo ancora una volta della sua dedizione allo sport. Poi il 19 dicembre la bicicletta era stata ritrovata: era abbandonata nei pressi dello stadio ed essendo riconoscibilissima qualcuno l’aveva notata e avvisato la famiglia. «Mio papà non riusciva a darsi pace in quei giorni – racconta la figlia Adriana – ma qualcosa gli diceva che prima o poi quella bici sarebbe spuntata fuori. Non era la prima volta che gliene rubavano una ma a quella ci teneva tantissimo, proprio perché gliela avevano regalata i suoi colleghi. Alla fine ha avuto ragione lui».

La raccolta fondi

Nel frattempo la raccolta di fondi era però cresciuta: con quei soldi si potevano ricomprare non una ma quattro biciclette. Ma dopo il ritrovamento di quella originale, che fare? Un rapido consulto tra i donatori (oltre trenta persone) e alla fine la decisione di donare tutto in beneficenza al Centro Atlantis. Un gesto che rispecchia in pieno lo “stile” di Iseo Marcon, di cui tutti hanno sempre ammirato la grande disponibilità e generosità. Ma a Iseo rimaneva un cruccio: chi era la persona che quella sera del furto fuori dal duomo lo aveva accompagnato a casa in auto in modo da poterlo ringraziare? E ieri, in pochi minuti, anche questo suo desiderio è stato soddisfatto. —

Davide Nordio

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso