Col San Martino, il fascino della mostra

FARRA DI SOLIGO. Tradizione e innovazione, la Mostra del Valdobbiadene Docg di Col San Martino celebra i suoi 60 anni. Un intero paese è mobilitato, per la rassegna che rappresenta la più antica delle mostre nella Primavera del Prosecco Conegliano-Valdobbiadene. La Pro loco di Col San Martino sta allestendo gli ultimi dettagli. Sabato prossimo si parte, "se taca" come dicono sulle colline dove si produce il "Prosecco delle Rive". Per tre settimane, in un anno in cui il territorio del Prosecco Docg è stato nominato "Città europea del vino", il centro è il vecchio casolare della Pro Loco. Nelle ex stalle e cantine di proprietà della famiglia Paccanoni, che come ogni anno concede i locali, rinnovati puntualmente dal lavoro dei volontari, si potranno degustare prodotti di quasi un centinaio di aziende. La "Sala della tradizione", dedicata alla memoria di Enrico Giotto, indimenticato volontario, ospiterà i "vini della tradizione", secchi e amabili. Nelle sale accanto vi saranno gli espositori spumantisti, dry, extra dry e brut. Ad ogni vincitore di categoria del concorso enologico sarà assegnato il "Trofeo Grappolo d'oro", con opere realizzate dallo scultore Carlo Balljana. È la genuinità, lo spirito di volontariato, la passione di far conoscere il territorio ed il lavoro che sta dietro la produzione del vino, a trasformare una festa paesana in un'attrattiva che oltrepassa i confini della Marca. Già nell'immediato dopoguerra, nel 1946, ci fu un primo tentativo di organizzare una rassegna sul "Prosecco delle Rive". Negli anni '50 si formò l'associazione Pro Col San Martino, che ha fatto da apripista alle varie mostre, che continuano ancora oggi nei territori della Docg. Da quest'anno la Pro Loco di Col San Martino non è presieduta da un produttore vitivinicolo. A guidarla è Luciano Stival, imprenditore di una avviata azienda di stampaggi, ma che da decenni rappresenta una delle anime della Pro Loco. «Tengo molto a questo paese», spiega il presidente Stival, «bisogna sempre puntare a realizzare qualcosa in più. Il nostro obiettivo è aumentare lo standard qualitativo della mostra». Bottiglie, di sicuro, se ne stapperanno molte: una previsione fatta da esperti sulle stime degli anni scorsi parla di circa 15 mila bottiglie, di certo si degustaranno prosecchi selezionati, alla Mostra di Col San Martino. «Nonostante la non più giovane età, questa affascinante signora riesce ancora a far parlare di sé», è l’immagine utilizzata da Stival per parlare della Mostra. È una "signora", con una bellezza che va oltre il tempo. «Possiede qualcosa di misterioso, di suadente e ammaliante», dice il presidente, «riesce a conquistare i giovani e allo stesso tempo trattiene a sé i meno giovani che l'hanno conosciuta e apprezzata. Il richiamo è nell'aria e all'invito di un'intrigante signora non si può mai dir di no».
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