Code e ritardi per i cantieri Paralizzata anche l’Alemagna

Ancora code e disagi per la chiusura dei principali passaggi a livello in città. Intasate le strade di San Giacomo e di Ceneda bassa. Per il rinnovo del binario ferroviario, infatti, sono stati chiusi negli ultimi giorni gli attraversamenti di Via del Lavoro, via Martel, via Cal de Livera e Cal Larga. Per raggiungere il centro città o la zona industriale dall’uscita dell’autostrada di Vittorio Veneto Sud è rimasta aperta, in alcune ore, solo la bretella di via Pinto, che si è intasata di auto e ciò ha comportato l’intervento della polizia locale per bloccare l’uscita verso l’Emisfero (rotonda di via Matteotti).
All’incrocio con Via della Bressana, infatti, le auto provenienti dalla strada interna di collegamento con la zona industriale sono state deviate verso Ceneda.
A protestare sono stati soprattutto i commercianti di San Giacomo per l’imbuto che, nelle ore di maggiore traffico, non riusciva ad aprirsi. È intervenuto anche Michele Paludetti, presidente dell’Ascom, che ha un negozio proprio a San Giacomo.
Tutti i lavoratori delle fabbriche si sono riversati lungo la Statale 51 di Alemagna, riscontrando l’impercorribilità di Cal de Livera, per cui la coda si è sviluppata lungo l’intero asse tra il centro di San Giacomo e l’Emisfero.
Dalla parte opposta le auto arrivavano sin quasi all’altezza dello stadio Barison, almeno nelle ore di punta. Il pullman sostitutivo del treno tra Conegliano e Vittorio Veneto ha impiegato 40 minuti al posto dei 25 abituali.
«C’è chi a Conegliano ha perso anche tre coincidenze di seguito, come la sottoscritta», protesta l’avvocato Barbara De Nardi, ex assessore comunale, che informa: «Praticamente abbiamo trovato una coda continua tra Vittorio Veneto e Conegliano. Perché i lavori», si chiede, «non potevano essere realizzati durante la chiusura natalizia delle scuole?».
Via Cal de Livera, chiusa da ieri mattina alle 7, riaprirà oggi alle 12. Dalle 14 di domani alle 24 di venerdì chiuderanno invece via Cal Larga e via Podgora-Donegutti. «La chiusura di più caselli contemporaneamente», spiega il sindaco Antonio Miatto, «è resa necessaria dalle operazioni svolte da un treno lungo 800 metri che preleva le rotaie, cambia le traversine e ricompone il binario». C’è chi, come l’ex assessore Ottavio Pasquotti, ha filmato il complesso lavoro e commenta: «Il cantiere val ben qualche minuto di disagio, dalla prossima estate avremo la ferrovia elettrificata». —
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