Una ciclista di 16 anni si schianta contro un platano a Nervesa: è grave, arriva l’elisoccorso
Paura al Trofeo Pavan Ernesto & Figli di Nervesa della Battaglia. La 16enne Elena Miglioranza, campionessa veneta di ciclocross, è caduta a otto chilometri dal traguardo riportando un grave trauma cranico

Incidente al trofeo giovanile: Elena Miglioranza, campionessa veneta di ciclocross di sedici anni, è stata elitrasportata in ospedale in condizioni gravi. Quella che doveva essere una domenica di festa di sport, si è trasformata in un pomeriggio di paura.
Durante lo svolgimento del 17° Trofeo Pavan Ernesto & Figli, la ciclista classe 2010, tesserata per la società veneziana Sorgente Pradipozzo, si è schiantata contro un albero. Il grave incidente ha richiesto l’intervento dell’elisoccorso, lasciando attoniti atleti, tecnici e pubblico.
Cosa è successo
L’episodio si è verificato poco dopo prima delle 18. La corsa, sviluppata su una distanza complessiva di 53 chilometri, aveva raggiunto le sue fasi più intense. L’atleta si trovava nel cuore del circuito finale, più precisamente lungo via Genio Zappatori, nella frazione di Bavaria di Nervesa della Battaglia.

Moreno Zonta, responsabile dell’organizzazione curata dall’Associazione Sportiva Dilettantistica G. S. Young Team Arcade, ha ricostruito con i tragici istanti dell’accaduto: «L’incidente si è verificato a circa otto chilometri dal traguardo, in un tratto in leggera discesa. La ragazza, nel tentativo di mantenere la propria posizione all’interno del gruppo, potrebbe aver toccato il marciapiede, perdendo inevitabilmente il controllo della bicicletta».
L’intervento dei soccorsi
La corsa della giovane ciclista è terminata contro un tiglio situato proprio di fronte alla scuola primaria della frazione di Bavaria, un impatto che non le ha lasciato scampo per evitare le gravi conseguenze. La partenza della competizione, valevole come campionato regionale, era stata fissata da via degli Alpini, con un primo blocco composto da sette giri di sette chilometri ciascuno attraverso via XI Febbraio, via XV Giugno, via Riscossa, via dei Carni e via Campagna Bavaria. L’incidente è avvenuto nel corso dell’ultimo giro, che prevedeva una variante: il passaggio per via San Mauro, via Genio Zappatori, via Arditi, seguito da un doppio circuito tecnico che toccava via Baracca, via Frati, via Castelviero e via Ottava Armata, prima del rientro verso il traguardo.
Un disegno di gara che, sebbene non presentasse caratteristiche di estrema pericolosità, si è rivelato complesso. Nonostante il fatto sia avvenuto su strade aperte al traffico – condizione abituale per molte gare – l’organizzazione aveva messo in campo un apparato di sicurezza capillare. Lungo tutto il tracciato erano dislocati molti addetti, identificabili grazie alle pettorine gialle e muniti di bandierine rosse. Il loro compito era quello di presidiare gli incroci e segnalare ai mezzi in transito la presenza della carovana, garantendo la fluidità e la protezione necessarie durante il passaggio del gruppo. L’impatto contro il tiglio è stato estremamente violento.
Immediatamente è scattato l’allarme lanciato dallo staff e dagli spettatori presenti lungo il bordo strada. Il personale sanitario del Suem 118, giunto rapidamente sul luogo con diverse unità, ha prestato i primi soccorsi. «È intervenuto l’elisoccorso ed è stata stabilizzata», ha aggiunto Zonta «ci è stato riferito di un trauma cranico». Le operazioni di elitrasporto sono state eseguite, consentendo il trasferimento della ciclista al Ca’ Foncello.
L’apprensione dei familiari
Al Ca’ Foncello ci sono il padre Andrea Miglioranza, presidente de La Sorgente di Pradipozzo, e un gruppo di persone vicine alla società e alla famiglia. «L’esito della Tac ci fa ben sperare», commenta il papà, «a dieci metri dal punto di caduta c’era un rallentatore stradale. Non ci vuole niente per svitarlo, toglierlo per la gara e poi rimetterlo. Questo mi fa pensare. E tanto arrabbiare».
Ha collaboratoRosario Padovano
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