Chisso: «Conegliano è la porta verso l’est»

CONEGLIANO. Casello autostradale di Santa Lucia: un bene per il territorio, per il miglioramento dei trasporti e la riduzione di traffico, anche del 50 %. A sostenerlo, a latere del convegno di ieri...

CONEGLIANO. Casello autostradale di Santa Lucia: un bene per il territorio, per il miglioramento dei trasporti e la riduzione di traffico, anche del 50 %. A sostenerlo, a latere del convegno di ieri sul tema «Infrastrutture per competere - cogliere le opportunità del nodo autostradale di Conegliano- San Vendemiano», è il presidente della Provincia, Leonardo Muraro. Grazie al nuovo casello migliorerà la qualità della vita dei cittadini: sulla provinciale 108 Villorba-Spresiano ci sarà una riduzione del 52% del traffico, sulla sp 44 Cimadolmo-Codognè del 42%, sulla sp 165 S.Lucia–Conegliano del 48% e sulla sp 33 Ponte di Piave–Cimadolmo del 25 %. «Bisogna iniziare a pensare al futuro del territorio partendo da fondamenta concrete, perchè così costruiamo la crescita», ha riferito Muraro. Durante l'incontro organizzato dalla Confartigianato di Conegliano e Vittorio Veneto e provinciale, si è parlato appunto dello sviluppo dell'area coneglianese, legata al nodo autostradale che convoglia A27 e A28. L’assessore regionale Renato Chisso ha auspicato «che Conegliano diventi la porta del Veneto verso l’est e verso il nord. Il nodo di collegamento verso l’est Europa grazie alla rete autostradale e alla Pedemontana, il punto focale per il traffico di merci su rotaia verso nord, grazie alla linea ferroviaria». «Il futuro legato al cosiddetto raccordo anulare, che si sta venendo a creare con il completamento della Pedemontana veneta, ci deve quindi fare riflettere e spingere a lavorare tutti insieme per una visione strategica della Sinistra Piave, che valorizzi al meglio e trasformi in opportunità quella che, a conti fatti, è la periferia dell'area metropolitana», ha affermato il sindaco Floriano Zambon.

Salima Barzanti

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