Chiesa troppo piccola per l’addio a don Dino il “prete degli scarti”

Il vescovo Pizziolo ha letto il suo testamento spirituale « A volte invidio chi non ha la fede, ma fede è speranza»
Allegranzi Sernaglia Funerale Don Dino Milanese
Allegranzi Sernaglia Funerale Don Dino Milanese



«Vorrei scrivere col sangue perché non ho più lacrime. Tutto è finito. Sto precipitando. Tutto se ne va. Non so perché non riesca a sbarazzarmi della fede. Sono tentato di invidiare chi per caso non avesse questo dono che ti costringe a sperare pur nella più grande disperazione. E continua così l’agonia che si protrae intensa da otto anni. Potessi trasformare la fede in fiducia. È questa, Signore, la tua sfida? La mia sfida? Finora ho lottato troppo io. Signore, ora aiutami ad arrendermi e lasciarti lottare tu in me. Perché possa testimoniare che nulla è impossibile a chi crede e si lascia guidare dalla fiducia in te». È la struggente testimonianza di don Dino Milanese, il prete falciato sulla strada domenica scorsa in località Sant’Anna a Susegana, letta dal vescovo Corrado Pizziolo al funerale celebrato ieri.

«SIAMO FRAGILI»

L’ammissione drammatica di una fragilità continuata per anni e che il sacerdote ha recuperato in forza spirituale, morale, intellettuale e collettiva grazie alle tante persone, preti soprattutto, che l’hanno aiutato. E che l’hanno trasformato in apostolo della carità (lui davvero cercava gli ‘scarti’ della società anche nelle pattumiere più remote), oltre che in un appassionato dei testi sacri. La considerazione per questo prete, 84 anni, è stata testimoniata venerdì sera alla veglia a Sernaglia (chiesa zeppa e almeno 200 giovani), e ieri alle esequie, solenni nella loro sobrietà. Il vescovo Pizziolo ha concelebrato con Ovidio Poletto, vescovo emerito di Concordia Pordenone, il vicario generale Martino Zagonel, i parroci di Sernaglia e Moriago, più di una cinquantina di sacerdoti.

FOLLA SUL SAGRATO

L’arcipretale non è riuscita a contenere tutti gli amici di don Dino; folla anche all’esterno. La comunità civile è stata rappresentata dai sindaci di Sernaglia, Moriago, Pieve di Soligo, da parlamentari e rappresentanti della regione. Un fragoroso applauso ha omaggiato don Dino all’uscita dalla chiesa; la salma è stata tumulata nella tomba di famiglia, a Cordignano. —



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