Cerd, ecco il piano di Contarina contro l’assedio degli stranieri

Stop ai conferimenti di materiale elettronico in quattro comuni dell’hinterland Tutto concentrato a S. Biagio dove saranno attivi i vigilantes, se funziona ok ovunque

Le denunce e le richieste di intervento avanzate negli anni contro l’assedio degli immigrati che si appropriano del materiale conferito al Cerd non hanno avuto seguito. E sì che era stata sensibilizzata sul tema anche la prefettura. Ma non c’è stato verso .L’impiego, pur fatto, di vigilantes all’ingresso delle strtutture di Contarina si è poi rivelato un progetto difficilmente attuabile per costi e logistica. Di qui l’avvio di una sperimentazione con la quale contarina vuole di fatto eliminare il problema alla radice concentrando i rifiuti elettronici in un unica struttura zonale, quella si da sorvegliare.

il piano

Inizierà, stando a quando ammette la società, tra pochi giorni e coinvolgerà inizialmente i comuni di Maserada, Zenson, Monastier, San Biagio-Spercenigo, Silea. Solo alcuni di quelli in cui, ad ogni oprario di apertura, si assiste all’assembramento di molti immigrati che fermano le auto in transito vagliando il materiale che viene conferito, quando non entrano direttamente nei centri di raccolta a prenderselo. Cosa succederà? La raccolta dell’elettronico (tecnicamente Raee) non verrà più effettuata a Maserada, Zenson, Monastier e Silea. Per quel tipo di rifiuto rimarrà attivo, come unico polo, il Cerd di San Biagio-Spercenigo che verrà vigilato da personale di sicurezza. I cittadini che hanno materiale di quel tipo da conferire, dovranno così andare in trasferta dai comuni vicini a San Biagio. il tutto, chiaramente, dopo una campagna informativa che riguarderà tutti e cinque i comuni.

Servizi aggiuntivi

A S.Biagio verrà concentrata anche la raccolta degli pneumatici, e verrà inoltre aperta anche una raccolta innovativa: lana di roccia, lana di vetro e materiale catramato (le classiche tettoie ) oggi non smaltibili nei centri raccolta ma solo con apposito servizio.

Obiettivi

Contarina confida così di avviare alla soluzione un problema annoso, e protagonista anche di un vero e proprio racket di rifiuti con destinazione Africa (come documentato da la tribuna), venendo oltretutto incontro all’utenza che negli ultimi mesi aveva fortemente criticato “l’assedio”, accusato anche di intimorire alcuni cittadini.

Se la sperimentazione attivata nell’hinterland darà buoni frutti, il Consorzio di Bacino Priula valuterà la possibile «estensione del nuovo metodo di conferimento dei rifiuti contenenti materiale di interesse per furti solamente presso gli Ecocentri Zonali che saranno individuati nel territorio del Consiglio di Bacino Priula mentre le strutture limitrofe fungeranno da “Ecocentri satelliti”». Ovviamente coinvolgendo il capoluogo, dove già negli ultimi anni sono state attuate politiche di sorveglianza per allontanare il racket.

F.D.W.

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