Cemento in via D’Azeglio «Conte decida se vuole fermare l’edificazione»
«L’amministrazione sta lavorando o no per ridurre il danno dell’ennesimo progetto edilizio nato sulla base della normativa del “Piano Casa” regionale che già in altre occasioni ha dimostrato la propria capacità di stravolgere pezzi del paesaggio urbano della città?». A porre la domanda è Gigi Calesso, di Coalizione Civica per Treviso, che accende i riflettori sull’intervento edificatorio che prevede l’abbattimento di una villetta anni ’20 che sorge lungo via D’Azeglio e la realizzazione di un palazzetto e di una abitazione per un volume complessivo di oltre 3. 350 metri cubi contro i circa 1.250 metri cubi dell’edificio esistente. Coalizione Civica ricorda l’impegno dei residenti contro l’edificazione, che «implicherebbe la distruzione di un edificio non privo di valore architettonico, la cementificazione dell’area verde che attualmente circonda la villetta, l’abbattimento di alberi, lo sconvolgimento della skyline della zona». E ancora: «Ad ottobre sono state inviate all’amministrazione firme dei residenti che illustravano i problemi ma alla fine dello stesso mese il Comune ha rilasciato il permesso di costruire. A gennaio gli abitanti hanno depositato al Tar un esposto contro il progetto di edificazione. Mi risulta che i lavori di abbattimento non siano ancora iniziati». Da qui la richiesta di spiegazioni e di sapere «se il sindaco Conte ritenga che l’edificazione in questione vada fermata o almeno pesantemente ridimensionata a tutela della qualità della vita dei residenti nella zona». Chiude: «Credo che sia una risposta doverosa per i residenti in via D’Azeglio e per tutti i cittadini che hanno a cuore la tutela del territorio». —
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