Stroncato da infarto al bar l’ex custode dello stadio di Salvarosa
Aldo Caon aveva 71 anni, era una delle colonne del San Gottardo Asd e curava il campo sportivo oramai da un trentennio. Era stato male anche a Pasqua

Va al bar a giocare a carte ma improvvisamente cade a terra nel bagno, probabilmente colpito da infarto. Non c’è stato nulla da fare per salvare la vita ad Aldo Caon, 71 anni, molto noto nel mondo del calcio cittadino per aver curato per oltre trent’anni il campo sportivo di Salvarosa. Un impegno pressoché quotidiano, il suo: anche ieri mattina era lì a sistemare il campo e le varie attrezzature.
Profondo sconcerto e dolore per il San Gottardo Asd che ha in gestione l’impianto della frazione: «Aldo era una presenza costante nel nostro ambiente da tantissimi anni – lo ricorda il presidente Piero Iozzino – ero passato al campo venerdì alle 13.30 e ci siamo salutati. Devo essere sincero: non l’avevo visto in forma come al solito e gli avevo suggerito di andare a casa a riposarsi, anche perché era reduce da un recente malore cardiaco nella giorno di Pasqua. Come era solito fare, ha minimizzato: mi ha detto che sarebbe andato a giocare a carte al bar dove andava di solito».
E così ha fatto: Aldo Caon nel primo pomeriggio si è recato al bar Ceron in Borgo Montegrappa: ad un certo punto si è alzato per andare in bagno. Il fatto che rimaneva chiuso all’interno per un tempo piuttosto prolungato ha allarmato gli amici che sono andati a vedere come stava: dopo averlo chiamato inutilmente, uno di loro è entrato nel bagno: il corpo di Aldo Caon era ormai esanime.
Immediate le operazioni di soccorso di un medico fuori servizio che ha tentato di rianimarlo sul posto, fino all’arrivo dell’ambulanza del Suem, allertata nel frattempo, giunta insieme ad una pattuglia dei carabinieri: i sanitari purtroppo hanno potuto solo constatare il decesso per cause naturali. Il 71enne lascia la moglie, un figlio e una figlia.
Probabilmente l’infarto era dovuto all’affaticamento della mattinata nel rasare l’erba: «gliel’avevamo detto che doveva stare a riposo dopo quello che gli era accaduto – conclude Iozzino – ma lui non ha voluto sentire ragioni ed è venuto lo stesso al campo sportivo, sentendosi in forze». «Ci sentivamo spesso con Aldo per il mio ruolo di amministratore – ricorda l’ex consigliere comunale Michael Didoné – soprattutto nel periodo in cui il campo sportivo era stato sottoposto a interventi di ristrutturazione che Aldo seguiva in prima persona. Era un tuttofare per il campo: oltre alla cura dell’impianto si occupava della gestione del piccolo bar interno. Con lui se ne va una colonna della frazione di Salvarosa».
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