«Casse di espansione La Regione ha solo preso atto del piano»
CROCETTA. Confronto tra sordi tra la parlamentare Sara Cunial e l’assessore regionale Gianpaolo Bottacin su chi abbia deciso di dare priorità alla realizzazione delle casse di espansione a Ciano: per la Cunial è stata la Regione, per Bottacin il governo. E nessuno dei due si smuove. «Esiste un piano di opere che è stato predisposto dall’Autorità di Bacino, approvato dallo stesso presidente del Consiglio dei ministri di cui la Regione ha preso atto», dichiara l’assessore Bottacin. «La Cunial ignora che quel piano contiene come priorità il bacino di Ciano, dopo essere passato al vaglio del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile. Ignora pure l’esistenza della delibera dell’Autorità di Bacino, organismo presieduto dal ministero dell’Ambiente del novembre 2012 in cui si legge che le casse di Ciano sono prioritarie rispetto all’intervento di Ponte di Piave. Ignora che il ministero dell’Ambiente ha finanziato la progettazione delle casse di espansione di Ciano e non di altro intervento».
Nella polemiche tra i due anche la questione se si vuole salvare le golene del basso corso del fiume e annessi vigneti e far scavare ghiaia a Ciano, cosa quest’ultima che Bottacin nega affermando che oggi scavare ghiaia è un costo, non una opportunità. Erano due delle accuse della parlamentare, a cui l’assessore regionale replica così: «Le casse di espansione non servono per evitare l’allagamento delle aree golenali, ma di tutta l’area esterna agli argini dove sono a rischio oltre centomila persone. Le golene verrebbero allagate comunque e, quindi, è falsa l’affermazione di Cunial quando dice che le casse di espansione servono a salvaguardare le distese di prosecco sorte nelle aree golenali». —
E.F.
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