Casa del sesso a Fonte blitz dei carabinieri e maîtresse arrestata

FONTE. Aveva creato un ambiente carico di atmosfera per i suoi clienti in cerca di emozioni, con luci colorate soffuse, candele e profumatori vari, oltre a musica in sottofondo. Lei si occupava di gestire gli appuntamenti e di incassare i proventi delle prestazioni, settanta euro ciascuna, fornite da una connazionale di 49 anni. A finire in manette con l’accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione è stata una cittadina cinese di 42 anni, senza residenza anagrafica, che aveva attrezzato allo scopo di ricevere clienti un appartamento a Fonte, in via Asolana, in una palazzina composta da diversi alloggi.
L’arresto
L’arresto, ad opera dei carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Castelfranco, è avvenuto nel primo pomeriggio del 9 dicembre scorso quando, dopo appostamenti durati circa un mese, hanno fatto irruzione nell’alcova clandestina, scoprendo in flagranza di reato la 42enne e, in un’altra stanza, una connazionale 49enne che, in abiti succinti, aveva appena consumato un rapporto sessuale con un uomo 50enne della zona e attendeva l’arrivo di altri clienti.
Il giro di clienti
I precedenti controlli avevano rilevato un fiorente giro di frequentazioni della casa, trasversali per età e per condizioni sociali che si trattenevano all’interno per il tempo strettamente necessario. A indirizzare i clienti verso questo appartamento erano gli annunci pubblicati su siti internet dedicati. Dopo un il contatto telefonico con cui concordavano le prestazioni, venivano date loro le indicazioni per raggiungere l’appartamento dove venivano accolti dalla maitresse 42enne, che li accompagnava con modi gentili in una delle camere da letto, dove li attendeva la 49enne.
I sigilli
I carabinieri hanno posto i sigilli all’appartamento ponendolo sotto sequestro, mentre dopo il blitz le due donne sono state portate nella caserma di Castelfranco. Qui è stato formalizzato l’arresto della 42enne che è stata poi portata al carcere femminile a Venezia a disposizione dell’autorità giudiziaria. La compagnia carabinieri di Castelfranco nell’ultimo anno ha scoperto diverse case di appuntamenti. —
Davide Nordio
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