Caro spesa a Treviso, l’appello dei piccoli produttori: «Da noi si risparmia»
Dalle zucchine a peso d’oro ai fagiolini introvabili, il tema tiene banco da giorni fra gli operatori del settore e gli stessi consumatori. La scelta di rivolgersi al piccolo produttore o alla vendita al dettaglio può risultare una strategia decisiva per risparmiare

Non solo i terreni “incendiati” dal caldo nelle scorse settimane, ma anche i rincari nel trasporto (quindi gasolio) a far impennare i prezzi. Il suggerimento di rivolgersi alle piccole produzioni locali e al commercio al dettaglio per garantirsi risparmi anche del 15-20 per cento. E la possibilità, in parallelo, di contare sui prezzi bassi delle patate e stabili (rispetto all’anno scorso) della frutta. Fida Confcommercio (la sigla che rappresenta il commercio al dettaglio alimentare) commenta così il momento nero della verdura, con prezzi alle stelle e quantitativi di merce ridotti a seguito del caldo eccezionale dell’estate appena archiviata.
L’analisi
Dalle zucchine a peso d’oro ai fagiolini introvabili, il tema tiene banco da giorni fra gli operatori del settore e gli stessi consumatori. «Speculazioni? Potrebbero anche esserci. Ma il fenomeno dei prezzi al rialzo degli alimentari e la difficoltà di fare la spesa è un fenomeno ampio che deriva da molteplici cause: clima, energia, rialzo del gasolio in primis. Stiamo vivendo uno dei momenti più difficili dal Covid in poi, ma occorre anche saper fare la spesa e orientarsi fra le diverse proposte», sottolinea Riccardo Zanchetta, presidente provinciale Fida-Confcommercio.
La scelta di rivolgersi al piccolo produttore o alla vendita al dettaglio può risultare una strategia decisiva per risparmiare in questo complicato momento storico.
«Gli aumenti subìti per molti prodotti sono dovuti al fatto che nel corso dell’estate i terreni si sono “incendiati” per il caldo e ciò non ha consentito la nascita degli ortaggi, ma ora le produzioni, soprattutto quelle a ciclo breve come le insalate e verdure a foglia verde, sono in fase di recupero», aggiunge Renzo Ghedin, consigliere Fida, una lunga esperienza nella vendita di frutta e verdura, «va ricordato che la frutta, a differenza della verdura, è rimasta con i prezzi stabili rispetto allo scorso anno. E le patate, nonostante l’aumento dei costi dei fertilizzanti e l’impatto della siccità, rimangono uno degli alimenti con il costo più basso nel settore. Rassicura il fatto che il mercato ortofrutticolo di Treviso ospiti anche molti piccoli produttori locali che possono portare sulle tavole dei trevigiani ortaggi a filiera corta, con meno aumenti dovuti a trasporti e caro carburanti».
Clienti spiazzati
Concetto evidenziato dai clienti dei supermercati, interpellati nei giorni scorsi dopo la spesa: saper orientarsi, con questi chiari di luna, è fondamentale. Confrontare i prezzi fra i market, recarsi dal piccolo produttore locale, privilegiare la stagionalità.
I risparmi, acquistando con attenzione, possono risultare anche del 20 per cento. «In tempi così difficili», mette in evidenza Zanchetta, «occorre anche saper fare la spesa, orientarsi sulle diverse produzioni, conoscere bene la stagionalità: per questo motivo, il commerciante al dettaglio tradizionale riesce a dare il consiglio giusto. Noi commercianti riduciamo i margini e veniamo incontro alle esigenze dei nostri consumatori, soprattutto anziani, che vedono in noi un punto di riferimento».
Emergenza gasolio
«Certo, l’aumento smisurato del prezzo del gasolio ci intimorisce», prosegue Zanchetta, «perché genere l’impennata dei prezzi delle materie prime. Un’emergenza che speriamo rientri presto. Purtroppo, dallo scoppio della guerra in Ucraina, le ondate di aumenti si susseguono sempre più spesso. Ma le piccole imprese stanno dimostrando di saperle fronteggiare». Nel frattempo le temperature si abbassano e, per le produzioni autunnali e i conseguenti prezzi sullo scaffale dei negozi, ora gli esiti dovrebbero essere diversi.
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