Carabinieri in borghese scambiati per ladri
NERVESA. La psicosi per i furti nel Montebellunese ha costretto i carabinieri che pattugliavano il territorio in borghese a muoversi con particolare cautela per non essere scambiati per ladri dai cittadini allarmati o dai “rondisti”. A rivelarlo è stato martedì, durante una serata informativa sul progetto di controllo di vicinato a Nervesa, il comandante della compagnia dei carabinieri di Montebelluna, Sabatino Piscitello. «Ho dovuto raccomandare loro la massima attenzione», ha spiegato Piscitello, che ha attaccato i comportamenti scorretti che sono stati tenuti da parte di chi, cercando una lotta al crimine fai-da-te, ha creato grattacapi ulteriori alle forze dell’ordine. In alcune concitate sere sono stati anche esplosi dei colpi che non è chiaro se siano stati petardi o fucilate. «Non abbiamo avuto riscontri, ma se avessimo scoperto qualcuno lo avremo certo denunciato», ha spiegato il comandante della compagnia dei carabinieri. In quei momenti c’è stato anche chi, improvvisandosi investigatore, si è messo a esaminare la scena dei furti: un atto che avrebbe potuto far sparire elementi importanti per le indagini. —
Gino Zangrando
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