Rogo nel vigneto messo all’asta: sospetti sul dolo

Il terreno in via Pra’ del Forno a Cappella Maggiore è in liquidazione giudiziale. L’incendio è divampato nel primo pomeriggio: a dare l’allarme sono stati dei residenti che vivono a poche centinaia di metri dal vigneto

Stefania Da Lozzo
Il luogo dell'incendio
Il luogo dell'incendio

Incendio martedì 21 luglio in un vigneto in abbandono a Capella Maggiore, in via Pra’ del Forno. A dare l’allarme sono stati alcuni residenti che vedendo la colonna di fumo nero provenire dai filari hanno chiamato i vigili del fuoco; tempestivo l’intervento della squadra di Vittorio Veneto che in breve tempo ha circoscritto le fiamme.

Sull’origine dell’incendio sono in corso accertamenti da parte della polizia locale intervenuta con i carabinieri. Al momento non è possibile escludere la pista del dolo, anche perché ci sarebbe un precedente analogo che risale all’anno scorso.

Il terreno dove sorge la vigna è abbandonato da più di tre anni. La società agricola che la gestiva è fallita e di conseguenza la proprietà è andata all’asta più volte, ma senza esito.

Mentre la procedura giudiziale tutt’ora in corso procede, la vegetazione cresce incolta e tra i residenti non si nasconde un certo malcontento, in particolare per il rischio di malattie delle piante derivate dall’incuria.

L’allarme

L’incendio è divampato nel primo pomeriggio: a dare l’allarme sono stati dei residenti che vivono a poche centinaia di metri dal terreno i quali, attorno alle 14. 40, sentendo un forte odore di fumo, hanno chiamato i vigili del fuoco.

Attorno alle 15 sono iniziate le operazioni di spegnimento delle fiamme seguite dalla messa in sicurezza del luogo. Non si sono registrati feriti o persone intossicate. Il danno alla vite abbandonata però è significativo.

Le fiamme, divampate dal lato esterno dell’appezzamento, si sono propagate man mano fino all’interno per un centinaio di metri distruggendo quasi una ventina di filari, circa la metà del vigneto. La polizia locale e i carabinieri di Vittorio Veneto, intervenuti in via Pra’ da Forno per gli accertamenti del caso hanno chiesto supporto all’amministrazione per contattare gli ex proprietari dell’appezzamento.

La proprietà non si limita ai tre ettari incendiati ieri ma abbraccia un’area di sette ettari che si estende fino alla collina, costeggiando via Pra’ del Forno. Il terreno in passato è stato anche oggetto di reclamo da parte dei residenti e degli altri agricoltori all’ente Avepa (Agenzia veneta per i pagamenti) che tra le altre si occupa dei contributi del settore agricolo.

Il precedente l’anno scorso

Un incidente simile era già avvenuto un anno fa. A raccontarlo è il precedente proprietario del vigneto. «È successo sempre in estate in un periodo di siccità» ha spiegato senza avanzare ipotesi. «L’incendio aveva avuto però una dimensione minore rispetto».

L’ipotesi del dolo? Non si sbilancia e rimanda alle indagini in corso da parte delle forze dell’ordine. «Il terreno è messo male» prosegue, «ma noi non possiamo fare altro che tenere i nostri cortili più puliti possibile, non possiamo intervenire su un vigneto posto sotto sequestro».

Tra i residenti tuttavia c’è chi riferisce di un crescente disagio per le condizioni della proprietà, in particolare per le culture vicine che temono l’espandersi di eventuali parassiti delle viti vecchie e malate.

«Il vento ha fatto in modo che le fiamme non si estendessero verso l’interno» prosegue il primo proprietario del vigneto. «Se avesse soffiato dal lato delle nostre abitazioni le fiamme si sarebbero propagate fino a qui. L’erba secca avrebbe potuto facilmente fare da vettore di propagazione, ma per fortuna il rischio è stato scongiurato. Saranno ora le indagini delle autorità a chiarire le dinamiche dell’incendio.

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