Cansiglio, in mille al Raduno per i 480 caduti del rastrellamento

Pace, lavoro e no al riarmo. In mille hanno sfilato fino al monumento alla Resistenza lungo la piana del Cansiglio, con una trentina di sindaci e una delegazione degli operai della Electrolux

Francesco Dal Mas
Il raduno in Cansiglio per commemorare i 480 caduti del rastrellamento nazifascista
Il raduno in Cansiglio per commemorare i 480 caduti del rastrellamento nazifascista

No al riarmo, pace, lavoro. I grandi temi del Raduno in Cansiglio per commemorare i 480 caduti del rastrellamento nazifascista sull'altopiano. In mille, il doppio degli ultimi anni, hanno attraversato in corteo la Piana, fino al monumento alla Resistenza dove si è svolta la cerimonia, a cura dell'Anpi di Treviso, Belluno, Pordenone.

Una trentina i sindaci, di ogni appartenenza politica: era rappresentata anche la Provincia. Non formali i messaggi di Zaia, Stefani e Roma. Interrotto ripetutamente da applausi l'intervento di Mirella Balliana, sindaca di Vittorio Veneto, in particolare quando ha dato il benvenuto ad una delegazione dell'Electrolux. "Non c'è Sindaco - ha specificato - che non sostenga la vostra causa".

Lisa Clark ha tenuto l'allocuzione, rilanciando la necessità di contrastare il riarmo e ricordando il pericolo nucleare (bombe atomiche sarebbero custodite anche nella vicinissima Aviano). Disappunto è stato manifestato dall'Anpi per l'assenza del picchetto militare, sempre presente in 40 anni di raduni.

Il cappellano militare che ha celebrato la messa, per iniziativa anche di Avl, ha fatto suonare la campana della cappella al passaggio del corteo che lui stesso ha salutato ancora vestito con i paramenti sacri

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