«Caporalato nella Marca una piaga da debellare»

cessalto. Non più tardi di due mesi fa, a seguito dell’allarme lanciato dal convegno organizzato dalla Flai-Cgil in tema di caporalato e illegalità in provincia di Treviso, il PD provinciale, con le parole del suo segretario Giovanni Zorzi, aveva rivendicato l’impegno a mettere al centro della propria agenda politica la lotta a tutte le forme di sfruttamento del lavoro. Ora le notizie degli arresti a Cessalto, dove 18 persone vivevano in condizioni disumane all’interno di un’abitazione nella campagna. «Il caporalato e tutte le pratiche di sfruttamento dei lavoratori - dichiara Zorzi - vanno debellate con estrema risolutezza. La politica non può stare a guardare. Da parte del Partito Democratico sosterremo, attraverso i nostri sindaci e consiglieri comunali, l’urgenza di dare seguito al protocollo d’intesa sul contrasto al caporalato firmato lo scorso marzo da Regione e parti sociali. Serve subito un presidio attivo delle istituzioni sul territorio con atti concreti, ordinanze, regolamenti e iniziative di sensibilizzazione».

Un passaggio anche sull’impegno del governo: «Queste forme di sfruttamento – conclude Zorzi – crescono perché ci sono schiere di disperati, senza diritti e senza tutele, disposti a tutto pur di avere quattro soldi per un pasto e un tetto. Sono questi i drammatici effetti dei decreti Salvini. L’avevamo denunciato a gran voce: far uscire dai circuiti virtuosi di integrazione centinaia di richiedenti asilo, ammassarli nelle caserme o lasciarli per strada, avrebbe alimentato fenomeni di illegalità». —

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