Capitale italiana del libro, Treviso beffata: vince Monreale

Il sindaco Conte: «Ovviamente, quando si crede fortemente nella bontà di un progetto si punta alla vittoria e dispiace quando questa non arriva. Siamo orgogliosi del nostro dossier e del percorso fatto. Vogliamo dare seguito al progetto nato dalla comunità»

Treviso aveva presentato il dossier “Memorie correnti, pagine viventi”
Treviso aveva presentato il dossier “Memorie correnti, pagine viventi”

È Monreale, in provincia di Palermo, la Capitale italiana del libro 2027. La proclamazione è avvenuta venerdì 23 ottobre nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura, a Roma, alla presenza del Ministro Alessandro Giuli, al termine del percorso di selezione che ha visto Treviso tra le sette città finaliste, individuate fra le 31 candidature presentate a livello nazionale.

Treviso aveva presentato il dossier “Memorie correnti, pagine viventi”, un progetto culturale costruito attraverso il coinvolgimento delle istituzioni, delle biblioteche, delle associazioni e delle numerose realtà cittadine impegnate nella promozione della lettura.
Una candidatura che ha valorizzato l'identità culturale della città, il suo patrimonio storico e letterario e il ruolo della lettura come strumento di partecipazione, inclusione e crescita della comunità.
«Ovviamente, quando si crede fortemente nella bontà di un progetto si punta alla vittoria e dispiace quando questa non arriva», dichiara il sindaco di Treviso Mario Conte. «Siamo comunque convinti di aver prodotto un ottimo dossier che si è guadagnato con merito l'accesso alla finale nazionale. Un risultato importante che testimonia la qualità del lavoro svolto e la capacità della nostra città di fare squadra. Vogliamo dare seguito ad alcuni dei punti contenuti nel progetto perché crediamo fortemente nel potere della lettura, nella sua capacità di creare relazioni, opportunità e crescita culturale. Soprattutto, crediamo nel valore di un progetto nato dalla comunità, attraverso il contributo di tante persone e realtà che amano Treviso e i suoi luoghi della cultura ma soprattutto della lettura. Questa esperienza ci ha permesso di entrare a far parte di un network di eccellenze culturali a livello nazionale, con il quale vogliamo continuare a confrontarci e collaborare. Rivolgo i miei complimenti a Monreale e desidero ringraziare sinceramente l'assessore Maria Teresa De Gregorio, il dirigente Fabrizio Malachin e tutto lo staff del settore Musei e Biblioteche, che ha dedicato a questa candidatura un impegno straordinario, elaborando un dossier che mi ha personalmente emozionato. Il percorso fatto rappresenta un patrimonio che non intendiamo disperdere».
Il dossier trevigiano, presentato ufficialmente lo scorso 30 settembre durante l'audizione davanti alla Giuria ministeriale, proponeva un programma di iniziative e progettualità volto a rafforzare il rapporto tra cittadini, libri e luoghi della cultura, con particolare attenzione alle nuove generazioni, all'accessibilità e alla valorizzazione della rete bibliotecaria.

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