Canova sfregiato è caccia al turista tra Jesolo e Venezia

Agostini Possagno gipsoteca visitatore danneggia statua del Canova
Agostini Possagno gipsoteca visitatore danneggia statua del Canova

POSSAGNO

È una ricerca ad ampio raggio quella che sta interessando le indagini dei carabinieri per individuare il turista austriaco che nel tentativo di farsi un selfie con Paolina Bonaparte si è seduto sul modello in gesso conservato nella Gypsotheca di Possagno frantumando le dita di un piede: l’attenzione si sta concentrando anche in aree diverse dalla Pedemontana, dove probabilmente ha trovato ospitalità il gruppo di nove turisti austriaci che nei giorni scorsi si è recato in visita alla gipsoteca di cui faceva parte anche la persona che ha danneggiato la statua. Si guarda alla vicina Bassano, ma anche più distante, a Venezia o alle spiagge di Jesolo, come anche nelle terre del Prosecco. Di fatto ancora non sono emersi elementi utili alla sua identificazione: anche se, soprattutto in tempi di Covid, le entrate al museo canoviano avvengono prioritariamente attraverso prenotazione (cosa che lascerebbe comunque delle tracce da seguire), c’è ancora la possibilità dell’accesso diretto, presentandosi direttamente alla biglietteria. A sconcertare di più di fronte a questa notizia che ha fatto ormai il giro del mondo è stato il fatto che colui che ha causato il danno non si sia minimamente preoccupato di assumersi le sue responsabilità: anzi, le telecamere della videosorveglianza testimonierebbe che non solo si è accorto di aver causato il danno, ma che è stato ben attento a che nessun altro lo avesse notato per poi guadagnare velocemente l’uscita. E di fronte al bailamme mondiale che ne è scaturito, forse presentarsi spontaneamente gli restituirebbe un po’ dell’onarabilità perduta.

Per le conseguenze dal punto di vista penale, appare chiaro che il danneggiamento sia avvenuto per un gesto avventato, non certo per una chiara volontà di sfregiare un’opera d’arte. Diverso invece il discorso sul risarcimento: il museo canoviano ha già avviato l’iter per ripristinare il modello in gesso. Se rifarsi economicamente sull’incosciente turista dipende anche dal fatto se sarà identificato. —



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