«Canova, pista sospetta» C’è l’incubo inquinanti

Scarpa (Parco Sile): «Lavori eseguiti da una ditta nei guai per reati ambientali» Ieri caos nebbia allo scalo: voli dirottati e disagi. Bivacco dei passeggeri in attesa
PASSERINI TREVISO PROTESTE AREOPORTO CANOVA PER VOLI ANULLATI PER NEBBIA
PASSERINI TREVISO PROTESTE AREOPORTO CANOVA PER VOLI ANULLATI PER NEBBIA

Giovanni Manildo, Mauro Dal Zilio e Mirco Feston – sindaci di Treviso, Quinto e Zero Branco – hanno assicurato che faranno fronte comune perché l’aeroporto rispetti il quadro legislativo. E il comitato aeroporto, che si oppone all’ampliamento dello scalo, chiede a Manildo di dimostrare subito la sua volontà «legalitaria»: far ritirare l’assenso del cda di AerTre (presidente Garatti, consiglieri De Benetti e Barcella) al ricorso al Tar di Save contro il pronunciamento della commissione del ministero dell’ambiente che fissa il limite dei voli a 16.300 e vincola l’ampliamento a lavori di messa in sicurezza.

É successo l’altra sera, a Quinto. nel faccia a faccia tra comitato e istituzioni. Manildo ha preso tempo, ricordando che crede «in soluzioni concertate, che concilino sviluppo, tutela dell’ambiente e dei residenti». Il comitato va in pressing su Treviso e sulla nuova giunta, perché ritiene che Quinto e Zero Branco «non debbano dimostrare nulla». Quinto per aver presentato il piano di rischio (quello di Treviso ancora non c’è) e per aver lottato contro l’aumento dei voli. E Zero perché Feston ha ribadito che dirà «no», e «non autorizzerà» ogni rotta che passi sopra il centro del paese, come annunciatogli da Enac in una «visita istituzionale» non gradita al primo cittadino.

Ma al Canova, ora, «atterra» un altro siluro: Romeo Scarpa, consigliere del parco del Sile, chiede che l’ente Parco solleciti ad AerTre e Save un’ispezione ambientale e carotaggi sotto la pista. «I lavori del 2011 sono stati affidati alla dita Mestrinaro, indagata altrove per reati ambientali», scriva Scarpa, «si deve escludere che sia stato usato materiale inquinato, vicino al Sile». E ancora invoca «test sulle acque scolanti nel Sile proveniente dal sedime aeroportuale». E Scarpa insiste, chiedendo di acquisire tutta la documentazione e la corrispondenza fra AerTre e Parco ( autorizzazioni, lavori, cantieri, eventuali osservazioni del Parco al masterplan) chiedendo che la Forestale verifichi la congruità di tutti i lavori ambientali. Infine, auspica un summit fra Parco e Aertre sul masterplan. Novità anche nel comitato con Dante Faraoni che lascia l’incarico di presidente per un fisiologico turnover. Il sostituto? Da definire.

Ieri intanto al Canova disagi a raffica per la cancellazione, il dirottamento, il ritardo di vari voli dovuto alla fitta nebbia che ha bloccato i movimenti sulla pista in matinata e di pomeriggio. Centinaia i passeggeri costretti a trasferte inattese a Bologna o Trieste, altrettanti quelli rimasti allo scalo nella speranza di partire. Risultato? Il Canova come un immenso bivacco sia in sala d’attesa, sia nell’area riservata.

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