Canova, la Lega ai 300 censura lo stop di Costa
Dopo lo stop del ministero al piano di ampliamento del Canova, la Lega mette nero su bianco le polemiche e il suo attacco al ministro grillino Sergio Costa.
Lo fa con una mozione presentata dal capogruppo della Lega ai Trecento Riccardo Barbisan e approvata dalla sua maggioranza, che censura il comportamento del ministro giudicato «lesivo delle competenze delle commissioni tecniche preposte a valutare il master plan di sviluppo».
Secondo Barbisan, la condotta del ministro e anche quella dei suoi colleghi di partito locali (sul tema erano intervenuti duramente sia il senatore Gianni Girotto che il consigliere regionale Simone Scarabel) rappresenterebbe «una gravissima ingerenza sulle scelte di natura tecnica e ambientale cavalcando un comitato locale che mira alla chiusura dell’aeroporto». E torna a attaccare: «Lo stop ha bloccato tutte quelle opere di mitigazione ambientale, perno dello stesso master plan e fortemente caldeggiate dal Comune di Treviso, espresse a suo tempo, peraltro ufficialmente, nelle sedi opportune. Facendo questo», prosegue Barbisan, «si penalizza parallelamente tutto l’indotto economico, occupazionale e turistico della nostra area».
Netta l’opposizione del Pd e del resto dell’opposizione. E Barbisan attacca: «Hanno gettato la maschera. Ancora una volta questa minoranza riesce nell’incredibile compito di essere contemporaneamente contro l’ambiente e contro lo sviluppo del territorio».
Dall’altro fronte intanto volano le polemiche del Comitato contro l’assessore all’Ambiente Manera accusato di un «delirio mediatico» nell’ultima trasmissione tivù che si occupava del Canova. —
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