Cane aggressivo sul treno regionale: interviene la polizia
L’intervento alla stazione di Conegliano. L’animale appartiene a una persona senza fissa dimora che si era addormentata sui sedili. Si vè innervosito quando la capotreno si è avvicinata per chiedere il biglietto

Momenti di tensione lunedì sera sul treno regionale della linea Belluno-Treviso dove una capotreno ha rischiato di essere attaccata dal cane incustodito di un clochard che si era addormentato sui sedili. Pensando che il padrone avesse avuto un malore, la donna si è avvicinata al passeggero sdraiato di traverso sui sedili ma a quel punto il cane ha reagito aggressivamente. Per placare l’animale, che abbaiava senza sosta, è servito l’intervento della polizia. L’episodio è stato immortalato da un passeggero che ha poi diffuso sui social il video, poi rimbalzato su varie chat e profili Facebook.
Ieri dal commissariato di Conegliano è arrivato un chiarimento sull’accaduto che, al di là del tam tam sul web, si è risolto in pochi minuti e senza conseguenze. Il clochard, un cinquantenne di origine croata, dormiva sdraiato su due sedili del convoglio. Il cane, un bastardino di media taglia, era acciambellato ai suoi piedi. La capotreno si è avvicinata al passeggero per controllare il biglietto ma questo non reagiva agli stimoli. All’operatrice è bastato avvicinarsi di qualche centimetro in più per scuotere il senza fissa dimora e il cane, forse nell’istinto di proteggere il padrone, è diventato improvvisamente aggressivo. Inutili i tentativi della donna e di altri passeggeri di placare l’animale che abbaiava e tentava di mordere chiunque si avvicinasse.
A quel punto, erano circa le 20, è scattata la segnalazione alla polizia. Gli agenti del commissariato di Conegliano sono saliti a bordo e con pazienza hanno placato il cane, evidentemente spaventato da tanto trambusto, e svegliato il cinquantenne che nonostante il latrare ha dormito per tutto il tempo, almeno fino all’intervento degli uomini in divisa. Gli agenti, dopo aver riportato la calma a bordo, hanno accompagnato il senza fissa dimora al commissariato per procedere con l’identificazione mentre il treno, dopo qualche minuto di attesa alla stazione per consentire alla polizia di operare, ha ripreso la sua corsa.
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