Un cancello blocca il Cammino Unesco: al via una petizione per farlo riaprire
L’ultimo tratto del sentiero è in area privata ma doveva essere riaperto dopo lavori di sistemazione: l’alternativa per gli escursionisti è un passaggio scosceso, pericoloso anche per i più esperti

Il Cammino dell’Unesco, perfettamente percorribile per 52 km, da due anni è interrotto negli ultimi 500 metri. Per un tratto, in via Piai, a Serravalle, è infatti bloccato da un cancello privato. Poco distante c’è un sentiero che funge da alternativa, ma è pericoloso, scosceso, a rischio caduta.
La stessa Associazione Artiglieri, con altri, ha lanciato una petizione popolare per la riapertura e il ripristino dell'accesso pubblico al sentiero 1043 che conduce da via Piai alla Terrazza degli Artiglieri, presso i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio: «Un percorso di fondamentale importanza storica, ambientale e sociale per la nostra comunità».
La petizione è indirizzata al Comune perché intervenga sul privato. «Il sentiero rappresenta un percorso utilizzato da generazioni per raggiungere un luogo di imprescindibile valore storico, legato all'antico culto di Sant'Antonio e recentemente tratto conclusivo del Cammino delle Colline Unesco del Prosecco – si legge nella petizione, sottoscrivibile da tutti -. Il percorso conduce a un'area di particolare pregio naturalistico/panoramico, la cui fruizione è un diritto della collettività. La chiusura preclude la visita ai resti della cinta muraria serravallese inclusa la torre restaurata nel 2013».
Il sentiero è stato chiuso con un’ordinanza a causa di un cedimento di un muro e doveva essere riaperto una volta conclusi i lavori di messa in sicurezza. Il percorso alternativo al sentiero 1043, predisposto per la durata dei lavori di messa in sicurezza e ora unico accesso alla terrazza degli Artiglieri, è sicuramente impervio e di difficile percorribilità anche per gli escursionisti più esperti.La petizione fa presente il danno che deriva all'attività turistica locale che vanta come risorsa, anche la rete escursionistica delle colline vittoriesi. Gli Artiglieri hanno firmato in 60 e sono già numerosi i vittoriesi che hanno proseguito con la sottoscrizione.
Alle autorità viene chiesto di «verificare la legittimità e le motivazioni della chiusura del sentiero oltre i termini prescritti dall'ordinanza n. 339», di adottare le misure necessarie per il ripristino dell'accesso pubblico e di garantire la fruibilità continuativa del sentiero alla cittadinanza. «Confidiamo nella sensibilità e nell'intervento sollecito dell'amministrazione per la tutela del bene comune e del diritto di fruizione del territorio» così si conclude la petizione. Una delle firme è anche quella di Paolo Santantonio, segretario di Forza Italia, già presidente del consiglio comunale: «Ci auguriamo che l’Amministrazione provveda». —
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