Camionista morì durante lo scarico alla Bioflor Chiesto il processo ai 3 soci

SAN BIAGIO. La procura della Repubblica di Treviso ha chiesto di processare i tre rappresentanti legali della “Bioflor snc”, la ditta di San Biagio specializzata nella produzione e commercializzazione di prodotti per l’agricoltura e l’ortoflorovivaismo professionale e amatoriale. La richiesta di rinvio a giudizio si lega al tragico incidente con conseguenze mortali che avvenne il 13 marzo dell’anno scorso quando una balla di torba del peso di una tonnellata scivolò dal rimorchio del camion, mentre un operatore dell’azienda stava effettuando lo scarico, schiacciando Vladimir Habovsky, 55 anni, il camionista slovacco dipendente della Martin Pakos. Ogni soccorso fu inutile. Il camionista morì sul colpo.

Ora la procura della Repubblica chiede che vengano processati con l’accusa di omicidio colposo i tre soci della “Bioflor snc”: S.B., 61 anni di Casale, M.P., 52 anni di San Biagio, e M.T., 52 anni di Casale (tutti difesi dall’avvocato Stefano Pietrobon). A loro è contestata la violazione della legge sulla sicurezza sul posto di lavoro. In particolare per «aver omesso di adottare adeguate misure tecniche affinché le attrezzature di movimentazione di carichi fossero utilizzate in condizioni tali da garantire la stabilità dell’attrezzatura stessa e del carico trasportato». In altre parole il camionista, che avrebbe dovuto rimanere nella cabina del suo Tir, uscì dalla stessa dopo che si accorse che durante le operazioni di scarico delle torbe trasportate il camion s’era leggermente inclinato. Il caso volle che il camionista fosse investito dalla balla di torba proprio mentre passava davanti al rimorchio.

Nell’’udienza preliminare di ieri, rinviata dal gup Mascolo per la decisione, il legale degli imputati, l’avvocato Stefano Pietrobon, ha sollevato un’eccezione di costituzionalità della norma che punisce i responsabili di un omicidio colposo sul posto di lavoro. Premettendo che i titolari della “Bioflo” avevano istruito l’autista sulle modalità di comportamento da tenere durante le operazioni di scarico della merce, secondo la difesa la tragedia avvenne anche per “effetto causale della condotta colposa della vittima” . Da qui l’eccezione di incostituzionalità dell’articolo 589 del codice penale che regola il reato di omicidio colposo. —

Marco Filippi



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