Calci alle auto in sosta Arrestato un africano

Ha iniziato a danneggiare, senza ragione, alcune automobili in sosta lungo viale Montegrappa. Poi ha continuato nella sua impresa sulle auto che trovava lungo il suo percorso verso la stazione ferroviaria di Treviso. Il rumore degli specchietti infranti e dei tergiscristalli rotti ha destato l’attenzione di qualche cittadino che si è affacciato alla finestra per vedere cosa stava succedendo. È a quel punto che in questura sono arrivate le prime segnalazioni.
Ma decisivo è stato poi un residente della zona di piazzale Duca d’Aosta che ha visto il vandalo in azione e l’ha segnalato alla centrale operativa del 113.
Pochi minuti più tardi i poliziotti della squadra volante, coordinati dal loro dirigente Marco Masia, hanno rintracciato il vandalo nella zona di via Lungo Sile Mattei. S’era goffamente nascosto tra gli autobus in sosta pensando di non essere visto. Ma gli agenti della questura l’hanno subito individuato. Lui, un ghanese di 35 anni, O.C., ha tentato la fuga, aggredendo gli agenti della squadra volante ed è stato alla fine arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e rifiuto di indicazioni sull’identità personale.
Il fatto risale alle 23.30 di sabato. È a quell’ora che un trevigiano chiama la centrale operativa della questura per segnalare che un giovane di colore sta danneggiando con calci e pugni, specchietti, finestrini, tergicristalli e portiere delle auto in sosta nella zona di piazzale Duca d’Aosta, vicino alla stazione. A quel punto è partita una volante a caccia del vandalo. Su indicazione di un testimone che ha mostrato la direzione di fuga, gli agenti sono intervenuti in via Lungo Sile Mattei. Dopo una breve caccia all’uomo, i poliziotti lo hanno individuato dietro ad alcuni autobus in sosta nel parcheggio della stazione delle autocorriere.
A quel punto ne è nato un breve inseguimento a piedi. Il vandalo, un ghanese di 35 anni, è stato alla fine bloccato, nonostante abbia aggredito gli agenti e denunciato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e rifiuto di indicazioni sull’identità personale.
Nelle ultime settimane, la questura ha rafforzato il dispositivo di pattugliamento notturno, anche per far fronte al fenomeno dei furti in abitazione. Un dispositivo rafforzato anche da pattuglie provenienti da reparti della polizia di altre città.—
M.Fil.
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