Burchiellati, in 700 per l’Assunta Ecco i “Concerti della rinascita”

la tradizione
Parte da Treviso e dalla Filarmonia Veneta il tour musicale della speranza, che mira a risollevare gli animi stremati dal Covid, valorizzando l’arte e la bellezza. Il progetto “Concerti della Rinascita” ha registrato la sua prima riuscita tappa l’altra sera a Ferragosto, durante il tradizionale concerto dell’Assunta offerto dal Comune di Treviso ai cittadini. Nonostante qualche intoppo negli ingressi e il trasferimento per ragioni di spazio e di sicurezza da Madona Granda a piazzale Burchiellati, l’evento ha radunato oltre 700 spettatori, distanziati e con mascherine, riuniti per ascoltare brani popolari e amati della lirica, dalla Tosca di Puccini alla Carmen di Bizet, passando per Il Barbiere di Siviglia di Rossini con straordinari interpreti: il soprano cinese Hui He e l’italiana Claudia Pavone, il mezzosoprano Alice Marini, il basso Abramo Rosalen e il tenore Cristian Ricci neo direttore artistico dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, a cui è stato affidato il compito di promuovere la musica di qualità nei “luoghi di bellezza” del Veneto. Lo ha dichiarato sul palco l’assessore regionale al Turismo Federico Caner, preannunciando le prossime tappe: Maser, Farra di Soligo, Portobuffolé.
Rinascita emotiva e promozione del territorio abbinate in un’idea lanciata dallo stesso Ricci, “premiato” l’altra sera con un vessillo veneto e l’augurio “di diffonderlo nel mondo”. La veneticità è emersa fin da subito nella serata inaugurata dalla rievocazione storica in abiti medievali a cura dell’associazione 16° Reggimento Treviso 1797, in onore dei soldati trevigiani accorsi in aiuto dei veronesi nella battaglia antifrancese, nell’anno che siglò la fine della Serenissima. Il concerto ha spaziato nel repertorio conosciuto, proponendo un omaggio al maestro Morricone con pezzo arrangiato dal direttore della Filarmonia Marco Titotto e temi meno noti ma comunque legati alla città, come Sansone e Dalida di Saint Saens, interpretato nel 1961 da Mario Del Monaco nel teatro che oggi porta il suo nome. Al termine il classico brindisi della Traviata con canto collettivo e presenza sul palco del sindaco Conte. —
Laura Simeoni
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