Branco di lupi sul Montello: due caprette assalite e sbranate

Il gruppo già avvistato in zona scende nel centro abitato. L’esperto: «Di notte proteggete gli animali domestici»

Enzo Favero
Un lupo immortalato da una fototrappola
Un lupo immortalato da una fototrappola

Due caprette sbranate sul Montello, in via Linea, laterale della presa 20, quasi ai piedi della collina. Sotto accusa il branco di lupi che è ormai stanziale sul Montello e che si spinge sempre più verso il centro abitato. L’episodio è avvenuto lo scorso sabato notte e, nonostante le caprette fossero all’interno di un recinto, la rete non le ha salvate dall’assalto dei predatori. Sono state poi trovate sbranate nel bosco vicino.

A dare l’allarme via social sul pericolo per gli animali domestici costituto dai lupi presenti sul Montello è stata Morena Varaschin: «Sabato notte a mia figlia, abitante in via Linea a Biadene, sono entrati nel recinto del giardino di casa un branco di lupi, le impronte non lasciano adito a dubbi, e hanno attaccato le due caprette che erano nel loro ovile. Le carcasse delle bestiole sono state ritrovate nel bosco, sono entrati e poi usciti trascinandole attraverso un buco scavato sotto la recinzione. Era già successo mesi fa vicino al ristorante Osti Nati e ora si sono rifatti vivi purtroppo scendendo ulteriormente e vicino alle case, fate attenzione se avete animali di metterli in sicurezza».

In effetti un branco di lupi è ormai stanziale sul Montello e se non trova prede selvatiche prende di mira quelle domestiche. È un branco costituito da un maschio e una femmina e dai cuccioli nati l’anno scorso, ora diventati giovani lupi alcuni dei quali sono migrati altrove. Lo scorso inverno questa famiglia era costituita da otto esemplari, come testimoniavano le fototrappole. Ora saranno quattro o cinque perché qualche giovane lupo se n’è andato altrove. Ma a maggio nascerà un’altra cucciolata e quindi aumenteranno ancora di numero.

«È nota la presenza di questo branco – spiega Fabio Dartora, esperto di lupi e delle tecniche di protezione da questi animali – identificabile in un’unica famiglia che si sposta lungo tutto il Montello, da Nervesa a Montebelluna, e si nasconde nei posti più tranquilli e di notte preferibilmente va a caccia. Non essendo dotati di radiocollare non è possibile seguirne gli spostamenti, ma è accertato che girano per tutto il Montello.

I lupi predano normalmente ungulati selvatici, ma gli animali domestici sono delle prede più facili e se li trovano li predano: si tratta di proteggerli dall’assalto soprattutto di notte. Possono andare bene reti elettrificate, od ovili chiusi o cani da guardiania, ma ogni caso può essere diverso e va studiato individualmente per vedere il modello di protezione dai lupi più adatto». 

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