Boati in Pedemontana, risolto il giallo: li provocano le falde

A Miane gli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica: «Non sono scosse». Il sindaco: «Abbiamo voluto gli esperti perché ormai la gente aveva paura»
Allegranzi Miane conferenza stampa su terremoto
Allegranzi Miane conferenza stampa su terremoto

MIANE. Non sono terremoti. Né segnali di un loro imminente arrivo. Si tratterebbe, ma non è facilmente dimostrabile con gli strumenti a disposizione, di semplici flussi d’acqua sotterranei che, incuneandosi tra le tante microfratture del terreno, provocano quei “boati” che negli ultimi mesi non hanno fatto dormire sonni tranquilli ai residenti della Pedemontana dal Fadalto a Miane. 

Allegranzi Miane conferenza stampa su terremoto
Allegranzi Miane conferenza stampa su terremoto

Proprio a Miane, paese delle ultime segnalazioni di misteriosi rumori dal sottosuolo, è servita una conferenza stampa di Comune, Regione e Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale per fugare qualsiasi dubbio: «Non si tratta di attività sismica» ha sottolineato Pier Luigi Bragato dell’Inogs di Trieste, rispondendo alle perplessità dei residenti (presenti in sala) che avvertivano i sinistri rumori. Il mistero non è ancora svelato del tutto, perché c’è la certezza scientifica che non siano terremoti, ma che siano flussi d’acqua è solo un’ipotesi, per quanto attendibile. Il caso di Miane. Sulle colline del Prosecco, al contrario che sul Fadalto, più dei boati ha potuto…la psicosi. I primi ci sono stati, e i sismografi dell’Inogs li hanno registrati, ma a sentirli sono due sole famiglie, tutte le altre – come ha raccontato il sindaco Angela Colmellere – hanno iniziato a tempestare il municipio di telefonate per sapere se quei rumori (avvertiti in via Roma) fossero il preludio a un terremoto, se le scuole e il municipio fossero sicuri, se insomma ci fosse di che preoccuparsi. Va detto che il territorio del Quartier del Piave è soggetto ad una sismicità piuttosto accentuata, le scosse sono numerose ma non vengono avvertite dalla popolazione perché sono di magnitudo molto bassa, mentre i boati che da anni vengono avvertiti dal sottosuolo non sono scosse, né conseguenze di attività sismica.

Allegranzi Miane conferenza stampa su terremoto geologo Baglioni
Allegranzi Miane conferenza stampa su terremoto geologo Baglioni

«A questo punto abbiamo deciso di indagare» spiega Colmellere «la Regione ha una convenzione con l’Inogs di Trieste, i tecnici sono arrivati subito e hanno posizionato i sismografi nella casa in cui si avvertivano i boati, e per una settimana hanno registrato tutto ciò che accadeva». La risposta è arrivata: «Il segnale registrato nei momenti in cui gli abitanti sentivano i rumori non è, sicuramente, di natura sismica» ha detto ieri in conferenza stampa Pier Luigi Bragato, primo tecnologo dell’Inogs «non c’è alcuna sorgente di terremoto. I sismografi non ci dicono nulla, se non che è da escludere l’origine sismica. Potrebbe trattarsi di un flusso d’acqua superficiale, per essere certi della sua natura dovremmo continuare le indagini».

Allegranzi Miane conferenza stampa su terremoto
Allegranzi Miane conferenza stampa su terremoto

Accanto a Bragato, ieri, c’era anche l’assessore regionale alla protezione civile Gianpaolo Bottacin: «Questa è una zona sismica di grado 2, significa che terremoti anche forti sono possibili, ma quelli non sono prevedibili. Quello che sappiamo è che questi boati non sono un terremoto, né un loro annuncio». Situazione frequente in fascia prealpina. I residenti di Miane che sentono strani rumori sordi dal sottosuolo sono, comunque, in buona compagnia. In Fadalto i boati sono andati avanti per diversi mesi, salvo poi scomparire così com’erano arrivati: in quel caso, ha spiegato Bragato, si trattava di flussi d’acqua all’interno di piccole rotture della roccia a 6-700 metri di profondità, senza alcun impatto sulla stabilità delle costruzioni in superficie. Un altro caso simile si è registrato nei pressi del lago di Garda, a Malcesine: «I cittadini percepivano veri e propri tremori» ha spiegato ieri Alberto Baglioni, direttore dell’unità operativa di geologia della Regione «anche in quel caso si trattava di una circolazione carsica d’acqua nel sottosuolo, e non di terremoti. In generale, questi boati non sono mai riconducibili a fenomeni sismici. Nel caso di Miane, i rumori venivano segnalati da diverso tempo: un fenomeno di questo tipo, che insiste sempre sullo stesso punto e che si presenta a intervalli regolari di tempo, è molto diversi da una scossa di terremoto».

Altre indagini, comunque, sono in arrivo. Regione e Inogs discuteranno della possibilità di ulteriori verifiche sulla reale presenza di acqua nel sottosuolo di via Roma, ipotesi accreditata ma ancora, appunto, un’ipotesi. Quello che conta, per ora, è che non si parli di terremoti: «La popolazione era preoccupata anche perché il caso è scoppiato subito dopo il sisma del Centro, che ha provocato tanti morti» racconta il sindaco Colmellere «mi chiedevano, per ogni edificio pubblico, quale fosse il grado di sicurezza. Ora siamo più tranquilli, ma non abbassiamo la guardia. In estate partiranno lavori di messa a norma delle scuole elementari, più avanti penseremo la municipio». Con i boati, intanto, si comincerà a convivere un po’ più tranquillamente anche da parte di chi si era allarmato.

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