Bimbo caduto dalla finestra: è in condizioni gravissime ma stabili

Il piccolo ricoverato al Ca’ Foncello in fin di vita dopo un volo di undici metri Dubbi sull’accaduto, tracce di sangue in casa e finestre subito chiuse

TREVISO. Un bambino di appena quattro anni ieri pomeriggio, venerdì 19 agosto, alle 14 è precipitato dal terzo piano della palazzina adiacente i grattacielo del Gazzettino alle Stiore. Un volo drammatico, che l’ha lasciato esanime sull’asfalto del piazzale delle Stiore mentre nel condominio e in strada le grida dei familiari facevano scattare l’affannata corsa per salvargli la vita. A dare l’allarme è stata una donna che in quel momento si trovava all’interno dell’appartamento dove il piccolo, di origini nigeriane, vive con la madre e la sorellina di se anni, e che nelle ultime settimane stava ospitando anche altre persone. Sul posto si sono immediatamente precipitati l’ambulanza del 118, un mezzo dei vigili del fuoco e la polizia che per tutto il pomeriggio ha cercato di chiarire cosa fosse successo all’interno dell’appartamento al terzo e ultimo piano della scala B mentre i medici cercano disperatamente di salvare la vita al bimbo.

I soccorsi. «La prima persona a correre sul posto», come ha raccontato ieri una testimone, «è stata una ragazzina di colore», la sorellina. È stata la prima ad arrivare e la prima a rendersi conto che il piccolo non dava segni di vita. Lì, la reazione più comune per un bimbo, ma forse l’ultima per un soccorritore esperto. Ha preso il fratellino e l’ha trascinato verso il portone del palazzo da dove stavano arrivando anche la madre e altre persone. Lì a prenderlo in braccio è stato, fortunatamente, un altro residente con nozioni di pronto soccorso. Capito quanto gravi fossero le condizioni del bambino ha fatto il possibile per stabilizzarlo in attesa dell’ambulanza arrivata nel giro di pochi minuti tra le grida della madre, disperata. Quando il 118 si è fatto largo tra le persone il bambino respirava e piangeva ma perdeva sangue dalla bocca e dalle orecchie. Una situazione disperata che ha fatto partire subito la corsa verso il Ca’ Foncello dove è stato immediatamente trasportato nel reparto di Rianimazione.

Treviso, bimbo cade dalla finestra del condominio: è gravissimo
L'auto della polizia sul luogo dell'incidente

Ma cosa è successo? Un incidente domestico? Un gioco violento? Una lite finita drammaticamente? Il quadro presentatosi davanti agli agenti della polizia si è subito dimostrato confuso. La madre, prima di salire in ambulanza con il piccolo continuava a ripetere di non avere responsabilità, raccontava che il bambino si era chiuso in camera. Ma alla polizia molti elementi non tornavano a partire da quella finestra chiusa frettolosamente con la tapparella dopo l’incidente e a quelle macchie a terra rinvenute nell’appartamento che facevano pensare a gocce di sangue di un ferimento antecedente il dramma. Mentre la madre veniva ascoltata in ospedale, gli agenti della questura hanno iniziato ad ascoltare le versioni di tutti i presenti nell’appartamento a partire dalla sorellina, e gli uomini della scientifica a rilevare tutte le tracce lasciate sul luogo del dramma e all’interno della casa. Lì il bimbo viveva da tre anni con la madre, la sorella, ma ieri l’appartamento ospitava ieri anche altri due bambini e un’altra coppia di donne, tutti nigeriani e forse in subaffitto. Una situazione di promiscuità che ha reso il lavoro ancor più difficile, complice la lingua e le reticenze a parlare di alcuni.

«Un drammatico incidente». In serata, dopo quasi cinque ore di accertamenti, la prima versione ritenuta plausibile dagli inquirenti: quella di un gioco finito male. Il bambino sarebbe volato dalla finestra per essersi sporto troppo, forse nel tentativo di vedere qualcosa che era caduto (la ciabatta trovata sull’asfalto?). Nella stanza non sarebbe stato chiuso e solo, ma con la sorella che proprio per questo sarebbe stata la prima ad accorrere sul posto mentre la madre e gli altri ospiti dell’appartamento erano in altre stanze.

Ieri sera le condizioni del bimbo erano drammatiche ma stabili. Nella caduta ha riportato fratture e lesioni interne. È sotto strettissima osservazione.

 

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