«Basta chiamarla “Rossa” Dedichiamo la piazzetta al nostro Ferruccio Macola»

La proposta dell’ex assessore Giancarlo Saran «Un giusto omaggio a un grande politico e giornalista» 

L’idea

Basta chiamarla “piazzetta rossa”: meglio dedicarla a un importante castellano d’adozione come Ferruccio Macola. È l’appello dell’ex assessore Giancarlo Saran, residente professionalmente con il suo studio dentistico nell’area tra via Filzi e via Podgora, oggetto della cronaca di questi giorni per l’intemperanza di alcune baby gang. «Finire ogni volta sui giornali come “piazzetta rossa” crea disagio – dice Saran – La nostra massima solidarietà a colui che ha subito un ignobile violenza e a tutte le forze dell’ordine che, con attenzione quotidiana, vigilano perché il degrado non travalichi i confini del convivere civile. Ma perché non dare un contributo per andare oltre?». Da qui l’idea di dedicare la piazzetta a Ferruccio Macola: «Una figura rimossa ingiustamente dalla memoria collettiva. Eppure Macola assieme a Giorgio Lago, è stato uno dei due storici direttori di quotidiani che ha avuto la nostra città. Entrambi nati altrove (Lago a Vazzola, Macola a Camposampiero), hanno trovato qui sede per i loro affetti e una parte importante della loro vita. Macola ha ristrutturato la cinquecentesca casa Barbarella, ora sede del Conservatorio. È stato direttore e fondatore del Secolo XIX di Genova e poi ha diretto la Gazzetta di Venezia. Deputato del Regno per quattro legislature è finito, purtroppo, sulle cronache nazionali, per aver involontariamente ferito a morte il deputato radicale Felice Cavallotti, l’unico duello in cui ci scappò il morto».

Ma c’è anche dell’altro per Saran: «Macola è stato un federalista ante litteram, contestando più volte la politica governativa verso il Mezzogiorno, con il nord ingiustamente penalizzato da un fisco iniquo e vessatorio. E ha preso anche lui il barcone, ma per seguire i nostri emigranti in Brasile, da cui è nato poi un bellissimo libro “Alla conquista del Brasile”, uscito nel 1893».

Problemi di fastidiosi cambiamenti anagrafici per i residenti non ce ne dovrebbero essere: «Possono rimanere gli attuali indirizzi riferiti a via Filzi o a via Podgora – conclude Giancarlo Saran – procedendo a una semplice intitolazione a Macola, come è avvenuto per la piazzetta dedicata ai vigili del fuoco. Ma in questo modo si darebbe la giusta dignità storica ad un luogo della nostra area urbana in oggettiva difficoltà quotidiana». —

Davide Nordio

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