Autovelox contestati, denunciati il sindaco e il prefetto di Treviso

L'Associazione nazionale tutela utenti della strada Altvelox ha depositato l’atto lunedì 5 agosto, citando anche l’assessore alla Mobilità e il comandante dei vigili

Uno degli autovelox in tangenziale a Treviso
Uno degli autovelox in tangenziale a Treviso

L'Associazione nazionale tutela utenti della strada Altvelox ha depositato lunedì 5 agosto una denuncia querela nei confronti del sindaco di Treviso, Mario Conte, del prefetto dello stesso capoluogo, Angelo Sidoti, dell'assessore alla Mobilità, Andrea De Checchi, e del comandante della Polizia locale, Andrea Gallo, per i reati di rifiuto d’atti d'ufficio, frode processuale, falsità materiale e ideologica e truffa in seguito all'utilizzo di apparecchi autovelox e telelaser ritenuti privi di omologazione.

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«Ove accertata e confermata tale situazione di denunciata grave carenza di intervento operativo in violazione di legge - si legge in una nota di Altvelox - ne conseguirebbe annosa, reiterata e quotidiana ingiusta lesione, da parte degli enti preposti, dei diritti dei consumatori e degli utenti della strada pur costituzionalmente e normativamente garantiti con indebita richiesta e riscossione di somme non dovute ed erogazione di pene accessorie del tutto ingiustificate».

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Conte e Sidoti sono stati querelati anche per diffamazione aggravata in merito ad alcune dichiarazioni rese alla stampa ritenute dall'associazione denunciante lesive nei suoi confronti. 

La replica di Conte

«Io sto dalla parte delle Associazioni dei Familiari e Vittime della Strada e della sicurezza stradale. Una denuncia non mi farà desistere. Per me la tutela della comunità e dei cittadini viene prima di tutto»: così il sindaco Mario Conte, saputo della denuncia.

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