Aumenta l’Irpef ma con esenzione per tutti i redditi sotto i 12 mila euro

Per il prossimo anno si punta ad alzare la soglia fino a 15 mila euro di reddito «Saranno così esclusi il 45% dei contribuenti» 

NERVESA. Si è tenuto finalmente ieri dopo due rinvii l’ultimo consiglio comunale di Nervesa per il 2019 che ha stabilito l’aumento dell’addizionale Irpef al massimo legalmente possibile (lo 0,8%) ma con l’esenzione totale dei redditi fino a 12.000 euro all’anno. Il sindaco Fabio Vettori punta inoltre per il 2020 a escludere tutti i redditi sotto i 15.000 euro. «Il taglio dei trasferimenti, la giusta eliminazione dell’Imu sulla prima casa e la riduzione drastica degli oneri di urbanizzazione e di cava ci hanno imposto questa scelta. L’addizionale equivale a due caffè e mezzo al mese per contribuente e ci permetterà di non tagliare servizi. Inoltre con l’esclusione di chi ha redditi inferiori ai 12.000 euro l’anno nel 2020, il 35% di loro non pagherà nulla. L’anno successivo con l’esclusione di chi guadagna meno di 15.000 euro sarà escluso il 45% dei contribuenti», hanno spiegato il sindaco e il suo vice, Andrea Ceotta.

Le argomentazioni non hanno convinto le minoranze rappresentate dall’ex sindaco Fiorenzo Berton e da Davide Daniel. Berton in particolare ha sottolineato come l’aumento dell’Irpef non sia molto compatibile con la militanza del sindaco e della sua maggiorana nella Lega che fa dei tagli alle imposte il suo cavallo di battaglia.

La seduta era stata inizialmente fissata per lunedì 23 dicembre. A inizio della riunione però il gruppo di Berton aveva denunciato irregolarità perché la convocazione era stata comunicata ai consiglieri solo quattro giorni prima e non cinque come è previsto legalmente per le sedute ordinarie. Il sindaco aveva quindi rinviato il consiglio alla vigilia di Natale. Alla seduta del 23 era assente giustificato il consigliere Marco Da Re’ (lista Berton sindaco) che era fuori territorio comunale anche la vigilia di Natale per cui il sindaco ha deciso l’ulteriore rinvio. —

G.Z.

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