Assalto al bus dei tifosi del Mestre: daspo a due giovani ultras del Treviso
I disordini lo scorso 21 dicembre. I due ragazzi lanciarono oggetti di vetro contro il pullman all’altezza di Porta S. Quaranta

Il Questore di Treviso, Alessandra Simone, ha emesso due provvedimenti di Daspo nei confronti di 2 giovani ultras del Mestre Calcio, un ventenne e un diciassettenne entrambi italiani e residenti in Provincia di Venezia, coinvolti nei disordini avvenuti lo scorso dicembre in occasione dell'incontro di calcio tra Treviso e Mestre.
I fatti risalgono al pomeriggio dello scorso 21 dicembre, quando al termine dell'incontro sportivo un gruppo di tifosi del Treviso Calcio - all'altezza di Porta S. Quaranta - ha assaltato il bus con a bordo la tifoseria del Mestre Calcio, diretta alla stazione ferroviaria, lanciandovi contro oggetti di vetro.
I tifosi mestrini, nell'occasione, cercavano di fermare il mezzo per rispondere all'aggressione, ma grazie alla prontezza del dispositivo di scorta, al posizionamento del convoglio del Reparto Mobile della Polizia di Stato in mezzo alla carreggiata (finalizzato ad evitare il contatto tra le tifoserie avversarie) e, infine, al coraggio e senso di responsabilità dimostrati dall'autista della MOM, che ha continuato la propria corsa nonostante l'aggressione subita, era stato evitato che si arrivasse allo scontro tra le due tifoserie.
Il Questore di Treviso, a seguito di tali fatti, aveva già immediatamente emesso 3 provvedimenti di Daspo nei confronti degli ultras del Treviso calcio resisi responsabili dell'assalto al bus dei tifosi mestrini.
L'attività d'indagine delle Digos della Questura di Treviso e Venezia ha portato ora all'individuazione di altri 2 soggetti, di cui uno minorenne, resisi responsabili dell'aggressione all'autista e nei loro confronti il Questore- dopo l'istruttoria della Divisione Anticrimine della Questura - ha emesso le due misure di prevenzione, che vieteranno per cinque anni ad entrambi di prendere parte alle manifestazioni sportive sia sul territorio nazionale sia all'estero.
La misura di prevenzione del Daspo ha una forte efficacia preventiva, poiché evita la commissione di gravi reati nellambito delle manifestazioni sportive, impedendo l'accesso a soggetti pericolosi per l'ordine e la sicurezza pubblica. I valori dello sport risiedono nei principi che incarna di legalità, lealtà, rispetto delle differenze e dell'avversario, in un'ottica di civile convivenza, crescita e sviluppo sano dei singoli e dei gruppi.
«Nessuna condotta violenta può essere tollerata»- ha dichiarato il Questore Alessandra Simone. «La Polizia di Stato continuerà a garantire il massimo impegno per isolare i violenti, a tutela dello sport e della sicurezza della collettività».
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