Asolo, recensioni negative per vendetta: scattano le denunce

Il ristorante Ponte Peron ha segnalato ai carabinieri telefonate minatorie e recensioni negative comparse online dopo la richiesta di rimborso per un biglietto di un concerto mai consegnato

Davide Nordio
Il ristorante Ponte Peron
Il ristorante Ponte Peron

Convinti di essere vittima di una truffa da parte di un dipendente di un ristorante, si “vendicano” mettendo recensioni negative sui social. È la disavventura che ha dovuto passare nei giorni scorsi il ristorante Ponte Peron di Asolo che, per questo motivo, si è rivolta ai carabinieri. «Tutto inizia la sera del 18 luglio», spiegano i titolari.

«Il telefono squilla. Due voci dall’altro lato: un ragazzo ed una ragazza. Senza mezzi termini minacciano un nostro collaboratore di venire in ristorante con le forze dell’ordine laddove non avessimo provveduto a rimborsare 100 euro per un biglietto di un concerto venduto e non recapitato. Provando a chiarire che nessuno di noi ha venduto alcun biglietto, abbiamo invitato i signori a venire con le forze dell’ordine per chiarire il tutto perché questo avrebbe fatto comodo e piacere pure a noi. Dopo quindici minuti di telefonate insistenti in cui chiedevano questi fantomatici 100 euro hanno chiuso dicendo che ce l’avrebbero fatta pagare. Casualmente dopo poche ore troviamo questo su Google e Tripadvisor. Abbiamo fatto segnalazione alle forze dell’ordine. Ahimè di queste segnalazioni ne ricevono a migliaia al giorno ci è stato detto. Quindi stiamo a vedere».

Il dipendente potrebbe essere stato a sua volta derubato della sua identità, con cui un terzo truffatore avrebbe venduto il biglietto del concerto salvo poi scomparire dai radar dopo aver incassato quanto pattuito. Coloro che sono ritengono di essere stati truffati sono arrivati al dipendente dopo aver visto su un altro social che lavora nel ristorante asolano, come è nella realtà. Rimane da capire perché anziché essersela presa solo con lui, hanno poi rivolto le loro minacce al ristorante, arrivando poi ai post gravemente negativi.

«Per chi fa il nostro lavoro», concludono i titolari di Ponte Peron, «queste recensioni possono fare parecchio danno. Siamo certi che gli autori siano gli stessi che ci hanno contattato per la truffa. Abbiamo già contattato i social dove sono apparsi i giudizi negativi per eliminare questi post».

 

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