Apre il nuovo Sileamare: 120 assunzioni e 25 milioni di investimento

SILEA. Una boccata d’ossigeno per il mercato occupazionale della Marca: 120 nuovi posti di lavoro sono diventati realtà grazie all’apertura del Sileamare, il neonato centro commerciale frutto dell'ampliamento dell’ Emisfero di Silea. Un risultato importante per l’economia del Trevigiano in un momento di generale crisi economica dove domina la disoccupazione. Grazie ai 40 negozi, appena sorti, che spaziano dall'abbigliamento, alla tecnologia, passando per l'oggettistica, la gioielleria e la ristorazione, si è dovuto procedere a nuove assunzioni.
«Abbiamo messo in piedi questo tipo di realtà dopo aver fatto uno studio di zona approfondito sull'esistente», sottolinea Marcello Cestaro, imprenditore e titolare del gruppo Unicomm (che comprende Ipermercati Emisfero, Supermercati Famila ed A&O nonché C+C Cash&Carry), «oggi dobbiamo pensare che qui a Silea nasce qualcosa che dà un buon sevizio al consumatore ma allo stesso tempo ci dà il grande piacere di far lavorare molta gente. Arrivano centoventi nuove persone che erano alla ricerca di un impiego, giovani e meno giovani, non è cosa da poco. Siamo una macchina occupazionale».
Un risultato che potrebbe addirittura avere ripercussioni positive sull'ipermercato: se Emisfero farà da traino aumentandone il fatturato, potrà crescere il numero dei commessi. «Crediamo che il centro commerciale possa portare un leggero incremento dei consumi anche nell'iper. Stimiamo un 10% di crescita che significherebbe poter assumere altre 10, 15 persone, oltre agli attuali 80 occupati». Nato dalla collaborazione tra Unicomm e Carron Spa, il Sileamare conta di sfruttare al massimo la posizione strategica di cui gode. «Puntiamo ai 3 milioni di presenze», prevede Massimo Pellizzari, dello studio Conte, specializzato in strategie di sviluppo, «e riteniamo che l'obiettivo possa essere raggiunto per la comodità e la visibilità dell'intervento, situato appena fuori Treviso, accanto a un casello autostradale e sull'asse della Treviso-Mare». A riporre fiducia nell'opportunità del Sileamare è anche Diego Carron, presidente Carron Spa: «Non abbiamo costruito una cattedrale nel deserto. È un immobile in cui lavorerà molta gente, è già stato riempito di attività commerciali per il 99% ed è il frutto di un investimento da 25 milioni di euro». Cui si aggiunge Obi che sarà inaugurato venerdì. Ma non si guarda solo alla prima periferia di Treviso. Il gruppo Unicomm sta mettendo gli occhi anche sul capoluogo: «C'è un locale che si libera e vorremmo farci un negozio da 800 mq di soli prodotti alimentari freschi», annuncia Cestaro.
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