Appello per il centro anziani di Casale: «Concedete le proroghe»

Petizione alla Procura per salvare la casa vacanze per anziani Claudia Augusta. Mentre gli uffici delle Politiche sociali del comune di Casale sul Sile si sono messi ieri al lavoro per trovare una destinazione regolare ai 21 ospiti non autosufficienti dell’ex albergo affacciato sulle sponde del Sile, un nutrito gruppo di famigliari ha deciso di dare vita a un comitato per difendere la struttura. Domenica scorsa nella hall si è svolta una riunione ed è iniziata una raccolta firme.

Nella petizione in particolare si chiede «alle istituzioni di concedere le proroghe necessarie per l’adempimento delle pratiche già in corso per gli adeguamenti alle norme di sicurezza richiesti dei vigili del fuoco». Inoltre i firmatari e i membri del comitato «dichiarano piena soddisfazione rispetto ai servizi offerti dalla struttura e difendono il profilo di importante utilità sociale dell’associazione che da tanti anni offre ospitalità a persone anziane che non trovano posto in altri servizi pubblici, oppure preferiscono condurre gli anni della loro vecchiaia in un ambiente confortevole e famigliare che permetta loro una esistenza dignitosa e serena».

Si chiede infine un incontro al sindaco di Casale sul Sile, Stefano Giuliato, che però, in considerazione del suo ruolo istituzionale, è chiamato a fare rispettare rigorosamente le normative in materia e da ieri ha attivato le procedure per la riassegnazione in altre case di riposo. Nel loro sopralluogo di venerdì i Nas hanno infatti riscontrato diverse irregolarità profilando oltre all’imminente sequestro della struttura anche un’eventuale profilo di responsabilità penale nella pervicacia delle violazioni. Di tutt’altro orientamento i famigliari degli ospiti. Nel testo della petizione si legge: «Ci opponiamo fermamente a qualsiasi iniziativa di trasferimento coatto e ingiustificato dei nostri cari, dichiarando che è nostra ferma intenzione proseguire il rapporto di ospitalità e collaborazione con l’associazione Home Claudia Augusta».

E ancora: «Temiamo un grave deterioramento delle condizioni di salute fisica e psicologica dei nostri cari in seguito allo stress e alla paura di questi giorni, con particolare riferimento alle visite e agli interrogatori a cui sono stati forzatamente sottoposti e al timore di un loro sradicamento improvviso e forzato dal contesto umano e affettivo nel quale sono da tempo ambientati». Si chiede dunque una proroga per la regolarizzazione delle procedure autorizzative della struttura in fatto di sicurezza antiincendio e la collaborazione da parte dell’ulss 2 per la sottoscrizione di un protocollo d’intesa per l’inserimento degli ospiti non autosufficienti in una struttura pubblica adeguata. Tra i destinatari della petizione elaborata dal comitato, primo firmatario il coordinatore Tommaso Todesca, c’è anche l’assessore regionale ai servizi sociali e alla sanità Manuela Lanzarin. I firmatari sono più di una cinquantina.

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