Anna, gli studi sospesi per salvare due bambini e poi il meritato diploma a Conegliano: «Aiuto la mia Ucraina»
La maturità speciale di una studentessa del Fanno. Dopo l’invasione russa è partita per la frontiera con la Polonia

CONEGLIANO. Cento e lode, non il voto della maturità (per lei un 80 su 100), ma il “voto” del suo impegno per la sua terra d’origine, l’Ucraina. Impegnata al “fronte” della Polonia nel dare una mano per gli aiuti per la popolazione ucraina, Anna Kim, 19enne di Conegliano, ha sì scelto di saltare diverse lezioni (al serale dell’istituto Fanno), ma è sempre stata presente per interrogazioni e verifiche.
Il secondo giorno della guerra non ha esitato a patire con il fidanzato e una cugina e sono arrivati fino a Shehyni/Medyka alla frontiera Sud Est tra Polonia e Ucraina per trarre in salvo i bambini (una cugina e il fratello). Dopo due giorni Anna, in Italia dal 2009, ha fatto ritorno e ha messo a disposizione la sua generosità per dare una concreta mano anche agli altri profughi che scappavano dalla guerra. E per dare il suo contributo ha scelto di dedicare le ore anche di presenza a scuola, per gli ucraini.
E in tanti, nella classe del serale dell’istituto tecnico, l’hanno supportata. A coinvolgerli proprio Anna che ha raccontato le storie di guerra direttamente sul “campo”.
«Durante le prime settimane dell’invasione da parte della Russia dell’Ucraina ho dato uno stop alla vita scolastica e lavorativa perché, insieme ad altri connazionali, abbiamo organizzato spedizioni di tir con i beni di prima necessità, e personalmente mi sono occupata di aiutare i rifugiati di guerra a trovare un’abitazione o fare i documenti per il periodo di soggiorno in Italia - racconta la giovane - inoltre, proprio il corso serale, durante questo periodo, ha organizzato una piccola raccolta di alimentari per sostenermi».
Una ragazza particolarmente dotata per le materie tecniche che dopo aver frequentato tre anni il liceo Marconi ha deciso di non continuare gli studi e iniziare a lavorare (in diversi bar). «Durante il Covid però ho avuto modo di fare una riflessione sul mio futuro e su i miei obiettivi, così ho deciso di tornare a studiare e prendere il diploma - continua - il serale dell’istituto tecnico Marco Fanno mi sembrava l’opzione migliore per poter studiare e non perdere la mia autonomia lavorativa. In questa esperienza ho scoperto quanto, invece, il corso di studi serale sia un’occasione per mettersi alla prova e dimostrare a se stessi che nulla è impossibile, ci vuole solo determinazione e pazienza».
Tant’è che, raggiunto il diploma nell’indirizzo amministrazione, finanza e marketing, ora continuerà a studiare.
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