Treviso, morto a 88 anni Angelo “Lino” Dante: storico commerciante del centro
Treviso piange Angelo Dante, conosciuto come “Lino”, punto di riferimento del commercio cittadino dal 1972. Dopo oltre 50 anni di attività, la figlia Alessandra porta avanti il negozio, tra cordoglio e ricordi dei clienti e della comunità

Treviso ed il suo commercio perdono un’altra istituzione del centro storico. Angelo Dante, per tutti il signor Dante”, e per gli amici “Lino”, è stato salutato nei giorni scorsi da una folla commossa nella chiesa parrocchiale di Dosson, dove risiedeva.
Aveva 88 anni, ed è stato certamente un riferimento della seconda metà del secolo scorso. Aveva cominciato con i mercati ambulanti ed il porta a porta, poi nel 1972 aveva aperto il negozio in via Santa Margherita, allora una strada di primo piano e di fortissimo passaggio, in quella forse irripetibile stagione per il commercio cittadino che sono stati gli ultimi tre decenni del secolo scorso, dove a Treviso si guardava per stile ed eleganza.
Avrebbe seguito in prima persona il negozio fino al 2020, l’anno della pandemia.
E nel 2022, con il sindaco Mario Conte, all’uscita del lockdown, aveva celebrato con enorme soddisfazione il traguardo del mezzo secolo di attività, attorniato dagli amici e dai clienti storici. Sempre al servizio della clientela, del resto, era il suo motto sin da quando aveva cominciato da ragazzo.
Toccante l’addio della figlia Alessandra in rete: «Ciao papà, ti vogliamo ricordare così, in mezzo alla gente, nel tuo negozio, con la voglia di vivere negli occhi; scrive la figlia, che da tempo continua l’attività del padre, «Ho raccolto il testimone della tua attività che hai creato con le tue sole forze, insieme a tutti i valori che la rappresentano e ti rappresentano. La tua professionalità, competenza, affidabilità, cordialità ed empatia. Sono orgogliosa di poter portare avanti il tuo sogno, per tutti eri e sarai per sempre il “signor Dante”. Un forte abbraccio, ci mancherai».
Angelo amava la natura e i campi, il lavoro agricolo, la convivialità tra amici. Ed era un uomo generoso, come testimonia la richiesta dei familiari di devolvere offerte alla Lilt di Treviso.
Vastissimo il cordoglio a Treviso e a Dosson, con numerosi attestati dal mondo del commercio.
Lascia la moglie Ernesta, le figlie Debora e Alessandra, il genero Claudio️, gli adorati nipoti Sara e Stefano, gli altri parenti. —
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