Alpini della Marca. Raccolto cibo per 134 tonnellate. «La gente si fida di noi»

Successo per la Colletta Alimentare 2019 in 4 supermercati. Piovesan: «Siamo sempre sul pezzo per chi ha bisogno»

TREVISO. Con oltre 134 tonnellate di cibo raccolto, la provincia di Treviso si conferma tra le prime in generosità. Lo confermano i dati della recente colletta alimentare realizzata in tutta Italia grazie al coinvolgimento delle penne nere. La loro presenza fa in modo che la gente si fidi e per questo, nonostante la crisi economica, di fronte ai supermercati in molti hanno risposto riempiendo borse e scatoloni di alimenti vari.

Alpini in prima linea



«Da anni collaboriamo con il Banco Alimentare in questa operazione di raccolta di cibo per chi ne ha bisogno e l’abbiamo assimilata completamente, la sentiamo come parte di noi», commenta il presidente della sezione Ana di Treviso, Marco Piovesan, che aggiunge come tutti gli 89 gruppi della provincia di Treviso si siano mossi con entusiasmo per dare un aiuto concreto alle persone in difficoltà.

Il raccolto

La raccolta si è svolta lo scorso 30 novembre ed è giunta quest’anno alla sua 23sima edizione. E in questi giorni è stato stilato il bollettino ufficiale dell’iniziativa. Nel panorama del Nordest, Treviso brilla seconda solo a Udine, che ha prodotto ben 153 tonnellate di cibo. Fanalino di coda della raccolta risulta Gorizia con 22 tonnellate, preceduta da Trieste con 25 tonnellate. Ma non è semplice organizzare un evento del genere presidiando per un giorno intero i supermercati del territorio. Servono tanti volontari, per ottenere risultati concreti. Il gruppo “Città di Treviso”, ad esempio, ne ha mobilitati ben 49 per un totale di 247 ore di lavoro. Quattro i supermercati in cui gli alpini del capoluogo hanno svolto e coordinato la raccolta di alimentari: il Despar di Borgo Cavalli, Famila a Sant’Antonino e fuori porta l’Iperlando di Mogliano e il Maxi Family di Padernello. Sono state 332 le scatole riempite di cibo per un totale di 3.780 chili, che ora verranno distribuiti ai poveri grazie alla catena rodata del Banco Alimentare.



La solidarietà

Ci sono poi aziende che hanno voluto fare la loro parte: «La Rolling Centre di Trevignano», spiega il presidente Ana Piovesan, «ha messo a disposizione i propri magazzini per lo stoccaggio dei bancali riempiti con il cibo raccolto in Destra Piave, coinvolgendo anche il personale, che ci ha dato una mano».

Insomma una vera e propria gara di solidarietà nell’autentico spirito alpino, in grado di contagiare un po’ tutti.

La distribuzione

Nel giornale del gruppo trevigiano “La voce della Penna”, Paolo Carniel ben esprime il senso dell’operazione. Nonostante le difficoltà, i problemi economici di tante famiglie, la diffidenza e a volte anche qualche problemino gestionale: «Noi non abbiamo perso lo slancio delle origini, il colore della miseria anche nella (ancor) ricca Marca non ha la pelle bianca o nera e la partecipazione alla colletta alimentare lo dimostra». Il cibo raccolto nell’area friulana e veneta verrà ora distribuito a 351 strutture caritative certificate, che assistono oltre 50 mila indigenti. —




 

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