Alluvione: danni per quattro milioni

SILEA
Quattro milioni di euro di danni. Sono le prime stime dell’alluvione di martedì. A pagare il pegno più pesante Silea e Carbonera, con due e un milione di danni. Il resto è diviso tra San Biagio di Callalta, Breda di Piave e Villorba. In questi giorni le amministrazioni comunali stanno provvedendo alla conta, anche se i dati precisi potranno arrivare solo all’inizio della prossima settimana quando saranno raccolte tutte le richieste di risarcimento. Intanto ieri è arrivata l’apertura del governatore del Veneto Luca Zaia, che ha assicurato il proprio impegno per la concessione dello stato di calamità. Senza di esso i risarcimenti resterebbero un miraggio. Silea ha già presentato la richiesta di riconoscimento. Le zone più colpite sono state via Roma, via Ponticelli e la zona industriale di via Sile. In centro sono almeno un centinaio le famiglie che hanno subito in diversa misura dei danni. Ci sono negozi che hanno dovuto buttare via macchinari e mobili, rifare impianti elettrici e riacquistare completamente la merce. Ci sono abitazioni svuotate da tutto, perché l’acqua ha rovinato divani, elettrodomestici, mobili, e anche i muri. I primi negozi di via Roma sono riusciti a salvare abbastanza materiale, ma le case che si trovano sul retro, con l’entrata da via del Macello, hanno subito molti danni. Ci sono famiglie che hanno perso due macchine e tutti gli arredi del piano terra. In via Ponticelli danni lievemente minori, mentre sono ingenti le perdite anche in zona industriale. Alcune aziende hanno lavorato per ore per salvare macchinari costosissimi, si sta facendo in questi giorni il bilancio. Sarebbero invece non molti i danni al patrimonio pubblico. A Carbonera - un centinaio le famiglie allagate- i danni ammonterebbero invece a circa un milione di euro, è la cifra riporta dal sindaco Fabiano Bonato nella richiesta di stato di calamità inviata in Regione. Ma in Comune stanno anche pensando a qualche modalità alternativa per aiutare le famiglie colpite dall’alluvione. Al momento però i lavori sono in fase embrionale. A Mignagola i problemi maggiori, in via Grande ai civici 24 e 26 e in vicolo Martini. Poi via Boschi, via Grande di Carbonera, via fiume Melma e qualche allagamento a Pezzan. Al momento non si segnalano danni al patrimonio pubblico. Il sindaco Fabiano Bonato ha ribadito anche ieri l’invito ai cittadini a fotografare ciò che è andato distrutto, a tenere ricevute e preventivi delle spese effettuate e a presentare la richiesta di risarcimento danni. A Villorba invece per il momento il sindaco Marco Serena non ha richiesto lo stato di calamità, in comune non sono arrivate ancora richieste di risarcimento, anche se è probabile che alcuni residenti di via Chiesa si faranno sentire nei prossimi giorni.
Federico Cipolla
Rubina Bon
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