Alle elezioni con una sua lista varrebbe dai 3 ai 4 mila voti
TREVISO.
Se Gentilini si presentasse alle elezioni comunali del 2013 con un propria lista, correndo contro la Lega, potrebbe ottenere, come consenso personale, dai tremila ai quattromila voti. Tremila se dovesse battersi contro Lega e Pdl coalizzati, anche più di quattromila in caso di rottura tra Pdl e Lega. Queste stime si possono fare ripercorrendo i risultati ottenuti da Gentilini alle urne. Ma vediamo. Elezioni comunali del 1994, scoppia il fenomeno Gentilini, candidato sindaco della Lega per la prima volta, contro Tognana: Gentilini al primo turno incassa 12.652 voti pari al 22,97% (la lista della Lega totalizza invece 8.029 voti) e al secondo turno raggiunge i 24.888 voti (54,83%). Alle elezioni comunali del 1998, ancora candidato sindaco, Giancarlo Gentilini al primo turno prende 22.129 voti (42,70%, mentre la Lega prende 17.558 voti), mentre al secondo turno totalizza 26.113 voti (59,50%) ossia il massimo risultato personale della sua carriera politica. Passiamo alle comunali del 2003. Stavolta candidato sindaco è Gian Paolo Gobbo, la Lega corre ancora da sola: Giancarlo Gentilini è in lista come consigliere comunale e prende 3.235 preferenze contro le 14.688 della lista della Lega e le 2.228 di Forza Marca, mentre Gobbo candidato sindaco raggiunge un ottimo risultato personale: 21.636 preferenze al primo turno e 24.249 preferenze al secondo turno, ai livelli di Gentilini candidato sindaco nel 1998. Passiamo alle elezioni comunali del 2008: Gobbo è ancora candidato sindaco, però in alleanza con il Pdl: prende 25.780 preferenze, mentre Gentilini con la sua personalissima Lista Gentilini intasca 9.134 voti (contro i 7.037 della lista della Lega) e, di voti extra lista, 995 voti. Ultima tappa, le elezioni provinciali 2011: Gentilini corre nei collegi Treviso 1 e Treviso 3, dove prende rispettivamente 2.510 voti e 2.819 voti. (a.z.)
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