Albergo pagato con assegno “cabrio”: truffa a Venerandi

SPRESIANO. Giannino Venerandi vittima di una truffa. L’autrice, una donna pescarese, Franca Passalacqua, è finita a processo: è accusata di aver pagato un soggiorno all’hotel Spresiano, di proprietà...

SPRESIANO. Giannino Venerandi vittima di una truffa. L’autrice, una donna pescarese, Franca Passalacqua, è finita a processo: è accusata di aver pagato un soggiorno all’hotel Spresiano, di proprietà dell’imprenditore delle discoteche, con un assegno risultato scoperto. Il conto corrente era intestato alla donna, ma la firma sull’assegno a vuoto era del suo compagno: questa sarà la linea sposata dalla difesa della donna per cercare di ottenere un’assoluzione.

Le vittime della truffa sono due: da una parte Venerandi per il soggiorno in albergo, dall’altra un altro imprenditore, Guido Antoniazzi (ha legato il suo nome anche a “Calici di stelle”), che aveva messo a disposizione della donna uno stand per una manifestazione, “Golosissima”. Stesso sistema dell’assegno a vuoto, stesse somme per entrambi: circa seicento euro. Una volta che i due imprenditori hanno scoperto la truffa, è partita la denuncia che ha portato la donna a processo.

Fabio Poloni

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