“Albergo diffuso” a Solighetto Progetto con gli studenti Iuav
PIEVE DI SOLIGO. Sfruttare le idee, quelle degli studenti dello Iuav di Venezia, e le buone pratiche, quelle già sperimentate con successo nel vicino Friuli. Parte da presupposti semplici ma animato...
PIEVE DI SOLIGO. Sfruttare le idee, quelle degli studenti dello Iuav di Venezia, e le buone pratiche, quelle già sperimentate con successo nel vicino Friuli. Parte da presupposti semplici ma animato da ambiziosi propositi il progetto “Albergo diffuso” nato all’interno di Fondazione Francesco Fabbri e condiviso dal sindaco di Pieve di Soligo, che ha subito colto l’enorme potenziale del lavoro condotto da una sessantina di ragazzi e ragazze del corso di “Valutazione dei progetti”. Gli studenti, coordinati da Antonella Faggiani, hanno scelto di misurarsi rispetto alla fattibilità dell’Albergo diffuso, che in altre realtà è stato in grado di rilanciare l’economia locale. Iuav, Fondazione Fabbri e Comune un paio di mesi fa hanno dato avvio al progetto attraverso una visita ai luoghi che si prestano a diventare gli inneschi dell’iniziativa: Casa Fabbri per l’accoglienza di idee e persone, Villa Brandolini per indicare il ruolo della candidatura Unesco, il fabbricato della canonica per promuovere una ricettività innovativa e il teatro per rafforzare la centralità della comunità. Domani a Villa Brandolini gli studenti illustreranno i loro lavori. A chiusura del workshop (dalle 17) è previsto un dialogo con le istituzioni.
(a.r.)
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