Addio Fabio, papà vinto dal male «Non voleva lasciare suo figlio»

Imprenditore edile, 51 anni, non si era arreso nonostante la scoperta del cancro Gli amici: «Per lui la famiglia era tutto». I funerali oggi alle 14 a Formeniga



Voleva a tutti i costi vincere la sua battaglia, per riuscire a crescere il figlio di appena tre anni. Non ce l’ha fatta Fabio Perin, un male incurabile lo ha stroncato a soli 51 anni.

Formeniga e Corbanese piangono la scomparsa del noto imprenditore edile. Si è dovuto arrendere a un tumore aggressivo che lo aveva colpito lo scorso maggio. In questi sette mesi Fabio ha lottato come un leone, sottoponendosi a tutte le terapie. «Da appena tre anni era diventato papà» racconta la moglie Roberta con la voce rotta dal dolore. «Un bimbo che abbiamo cercato per tanto tempo. Eravamo contenti di aver ricevuto in dono questo figlio, è stata la ragione per cui Fabio ha combattuto fino alla fine. Desiderava ad ogni costo superare questo brutto ostacolo che la vita gli aveva messo davanti. Voleva assolutamente crescere suo figlio, ma purtroppo questo terribile male glielo ha negato». Fabio era stato operato all’ospedale di Vittorio Veneto, poi erano seguite le terapie sia in città e nell’ultimo periodo, all’ospedale di Padova. «Proprio in virtù delle ultime cure– racconta ancora la moglie– lui intravedeva una speranza di guarigione, una luce per superare la malattia e invece, purtroppo, le sue condizioni sono andate peggiorando fino alla batosta finale».

Fabio è morto lunedì nella sua casa di Corbanese, come erano state le sue ultime volontà. Noto imprenditore edile, sulle orme di papà Beppino, aveva esercitato l’attività prima a Formeniga, dove era nato e cresciuto, per poi trasferire l’azienda a Corbanese, dove era andato ad abitare dal 2005. Perin si occupava di ristrutturazioni di fabbricati e di manutenzioni. Operava principalmente tra il Vittoriese e il Coneglianese.

I cardini della sua vita erano la famiglia e il lavoro. «Aveva una gran voglia di vivere, di combattere– raccontano gli amici più cari– aveva una generosità impagabile nelle relazioni, trasmetteva benessere, semplicemente parlando con le persone». Tra le passioni di Fabio c’è stato il calcio: prima con il Corbanese, poi con gli amatori di Bagnolo. La prematura scomparsa del giovane padre di famiglia ha gettato nello sconforto due comunità. Nel Vittoriese la famiglia di Fabio è molto conosciuta. La mamma ha gestito per molto tempo la storica trattoria da “Marina” in piazza Manzana a Formeniga.

I funerali dell’imprenditore saranno celebrati oggi alle 14 nella chiesa parrocchiale di Formeniga. Lascia la moglie Roberta, l’adorato figlioletto Alessandro, la mamma Marina con il papà Beppino, la sorella Fabiola, i nipoti oltre ai tanti amici che si sono stretti attorno alla famiglia straziata dal dolore. Dopo la cerimonia funebre la salma sarà tumulata nel cimitero di Formeniga. —



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