Addio ad Antonello era il vicepresidente degli alpini della città

Castelfranco. È morto all’età di 59 anni il vice capogruppo degli alpini della città, Maurizio Antonello, per mesotelioma pleurico, qualche anno dopo essere andato in pensione.

Maurizio aveva lavorato per una decina d’anni e fino al 1990 alla Fervet di Castelfranco Veneto e come tante altre persone in quegli anni, visto il suo lavoro, è stato esposto all’amianto che per lui è stato un fattore di rischio molto alto tanto da contrarre quel tumore molto raro che rappresenta meno dell’uno per cento di tutte le malattie oncologiche. Soprattutto quando l’amianto viene frammentato, per rimozione del materiale isolante, la polvere inalata, può danneggiare le cellule mesoteliali, provocando come nel suo caso il tumore, dopo 27 anni dall’esposizione.

Antonello aveva una grande passione per la montagna. Si era sentito male a gennaio del 2018, accusando dapprima un dolore alle costole e riscontrando dopo gli accertamenti sanitari che si trattava di una malattia professionale per aver lavorato all’esposizione all’amianto. Dal 1990 alla pensione arrivata nel 2015 aveva lavorato alla Oz di S. Martino di Lupari. Da moltissimi anni era nel direttivo dell’Ana del gruppo castellano, fino allo scorso anno, ha partecipato a quasi tutte le adunate nazionali e regionali. Oltre alla sua fede per le penne nere, faceva parte della sezione Avis come consigliere avendo al suo attivo trenta donazioni e ricevendo la medaglia d’argento dorata. Altra sua passione era il rugby, oltre alle camminate in montagna con la moglie Denise che aveva sposato 33 anni fa e qualche amico iscritto come lui al Cai. Persona sempre disponibile, gioviale e sorridente, Maurizio abitava a Salvarosa. Oltre alla moglie, lascia le figlie Martina e Chiara e il nipote Nicolò di due anni al quale era affezionatissimo. Questa sera la recita del rosario alle 20 e domani alle 10.30 i funerali in chiesa a Salvarosa. —

Dario Guerra

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