Addio ad Albino Liberali ha fatto leggere tutta la città

CASTELFRANCO. È stato per tanti anni il punto di riferimento per gli amanti della lettura e in particolare dei ragazzi che avevano bisogno dei testi scolastici: Albino Liberali è morto domenica all’ospedale di Vicenza a seguito di complicanze dopo la sostituzione di una valvola mitralica. Aveva 84 anni.
Era stato il “fondatore” della libreria Massaro: le virgolette sono d’obbligo, perché Albino Liberali aveva rilevato negli anni Cinquanta quella che era una cartoleria sotto i portici di corso 29 Aprile: la famiglia Massaro era senza eredi e aveva lasciato al loro dipendente la gestione del negozio che poi negli anni Sessanta ha cominciato a vendere libri, fino alla creazione della più fornita libreria in città. Una persona conosciutissima in città, non poteva passeggiare in piazza senza che lo fermassero innumerevoli persone che ne apprezzavano la passione per i libri. Ma non solo: nel 1976, con i fratelli Gino e Silvana, aveva fondato la Cartocontabile, anche questa ancora attiva in città, dedicata alle forniture di cancelleria e moduli per uffici. Sotto la sua guida la libreria Massaro cresce sempre di più: nel 2000 l’apertura dell’attuale sede vicino al cinema Hesperia, ora gestita dai figli Alberto e Alessia, e la cartoleria nella “piazzetta del pozzo” gestita dalla figlia Alessandra.
Ma il posto dove Albino ha sempre preferito operare è stato quello della libreria scolastica: almeno tre generazioni di castellani hanno acquistato da lui i testi per la scuola. Tanto che il suo soprannome era diventato “Albino dei libri” come ricorda Giancarlo Cunial, saggista ed ex sindaco di Possagno, che lo conobbe bene negli anni in cui era insegnante all’istituto Cavanis. Il vero nome di Albino era Galeazzo. Ma lui ha sempre voluto farsi chiamare Albino, il santo del giorno del suo compleanno, in quanto non voleva ricordare l’assonanza con Galeazzo Ciano, il genero di Mussolini. «Era come se i libri fossero diventati una sua seconda pelle – ricorda Cunial – come se nelle sue vene fosse scorso l’inchiostro da stamperia e i suoi muscoli fossero ricoperti di pagine, le sue spalle rilegate con filo e cuoio di copertina».
La data dei funerali deve essere ancora fissata: probabilmente si terranno all’inizio della prossima settimana al duomo. —
Davide Nordio
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