Nuovo ospedale, lavori aggiudicati

Assegnato ieri in via definitiva l’appalto alla cordata “Finanza e Progetti spa”

L’Usl 9 ha aggiudicato in via definitiva, alla cordata «Finanza e Progetti spa» di Vicenza, la realizzazione del nuovo ospedale, opera da 250 milioni di euro, e la gestione per 20 anni e mezzo dei servizi non sanitari connessi. Una partita da quasi un miliardo di euro.

L’associazione temporanea di impresa ha vinto l’appalto a ottobre 2012, e vede come capofila la società berica Finanza e Progetto, joint venture fra Palladio Finanziaria e la multinazionale Land Lease di Londra. La cordata vede altri 4 partner: la Carron cav. Angelo spa di S. Zenone, la Sielv spa di Fossò-Venezia, le Tecnologie Sanitarie spa di Roma, e la multinazionale francese Siram. Il direttore dell’Usl 9 Giorgio Roberti, ha firmato ieri la delibera, che ha dovuto attendere lo sblocco della variante urbanistica da parte del comune sull’area interessata dal progetto. Variante approvata pochi giorni fa dal consiglio comunale, dopo una mediazione durata quattro mesi. Sul cronoprogramma a suo tempo fissato dal predecessore Claudio Dario al momento di varare l’operazione, nel 2010, il ritardo accumulato è di 28 mesi, ovvero quasi due anni e mezzo. Il cronoprogramma originario prevedeva due anni per la posa della prima pietra: avverrà dunque, ora che si è arrivati a questo passaggio chiave, a fine 2016? Ora l’iter prevede la progettazione definitiva ed esecutiva, ma scatta anche il periodo per presentare eventuali ricorsi al Tar. E va detto che ci si attende che i competitor della cordata vincitrice percorrano le vie della giustizia amministrativa). Sulla vicenda pesano adesso gli effetti dell’inchiesta sul Mose (il legale rappresentante della società vincitrice, Roberto Meneguzzo, ad di Palladio finanziaria, ai domiciliari, ha da poco avanzato richiesta di patteggiamento), sia la questione e etica, prospettata dal governo anche in vista dell’Expo 2015 in campo nazionale, ma da forze politiche, associazioni in campo regionale e locale. Clamoroso è stato ad esempio l’appello dell’ex dg dell’azienda sanitaria di Padova, il trevigiano Adriano Cestrone, perché l’Usl 9 «non assegnasse i lavori a un’impresa coinvolta in inchiesta giudiziarie». L’Usl 9, in una nota diffusa ieri, non entra in questo ambito, ma sottolinea il «rispetto dei tempi previsti dall’accordo di programma tra Regione e Ministero della Salute».

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