Abbatte l'autovelox a colpi di retromarcia

MOGLIANO. Si era accanito in piena notte contro il box autovelox posizionato sul Terraglio davanti al collegio Astori, in pieno centro. Non ha però fatto i conti con il sistema di videosorveglianza e con l'abilità di intelligence della polizia locale moglianese. Ora il trentenne trevigiano che alle 4.30 di sabato 19 luglio ha danneggiato a più riprese la colonnina arancione dovrà risarcire il danno e difendersi in tribunale dalla denuncia per danneggiamenti. È un atto vandalico che rischia di pagare molto caro quello di cui si è reso protagonista qualche settimana fa. La ragione del gesto rimane avvolta da un'inspiegabile mistero. L'uomo con il suo “macchinone”, un Suv o un fuoristrada, ha più volte preso di mira a mo' di ariete il box autovelox posizionato sul Terraglio. Gli occhi elettronici della videosorveglianza comunale hanno ripreso almeno due manovre, entrambe in retromarcia. Gli agenti della polizia locale moglianese, sotto il comando di Stefano Forte, in collaborazione con i colleghi di Treviso, sono riusciti a risalire all'identità del misterioso vandalo motorizzato, visionando le registrazioni e collegando vari dettagli. Alla fine il colpevole ha trovato un nome, e un volto. Si tratta di un trevigiano di trent'anni, benestante, che a quell'ora si trovava probabilmente di ritorno da una notte di festa.
Nessuno sa spiegare il motivo del suo gesto. L'uomo infatti non risulta essere stato sanzionato dalla polizia locale, ma non è escluso che con qualche altro autovelox avesse dei... conti in sospeso. Dopo aver colpito l'odiata colonnina arancione, peraltro vuota, se ne è tornato a casa. Probabilmente per giorni ha dimenticato l'accaduto, dopo qualche settimana, il tempo necessario per le indagini, gli è stata però recapitata a casa una convocazione formale. Davanti agli agenti del comando moglianese, l'uomo ha vuotato il sacco, ha ammesso l'accaduto e si è giustificato affermando di essere stato, in quel momento, un po' ubriaco. I danni materiali che dovrà risarcire sono in fase di quantificazione: si stima un importo tra i 500 e i 1000 euro. Il suo comportamento, se per caso la colonnina fosse caduta all'interno della carreggiata in piena notte ostruendo la circolazione, avrebbe potuto creare una grave situazione di pericolo. A carico dell'incauto trevigiano non vi sono altri addebiti. Soddisfazione ed elogio per il prezioso lavoro portato avanti dal Corpo della Polizia municipale sono invece stati espressi dal sindaco Carola Arena.
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