Durante, un anno di attesa e di rabbia

Il relitto del Transaven su cui è morta la famiglia di Ponzano è rimasto in fondo all’oceano. Protesta Romolo Guernieri
Di Rubina Bon
famiglia durante per passerini
famiglia durante per passerini

PONZANO. Promesse, speranze, attese senza fine, ma l’esito è un nulla di fatto. La tomba della famiglia Durante è ancora sul fondo del Mar dei Caraibi, in Venezuela, a 970 metri di profondità. Là dove esattamente un anno fa, era il 20 giugno 2013, dopo cinque anni e mezzo era stato individuato il relitto del bimotore Let-410 della Transaven su cui il 4 gennaio 2008 viaggiavano i Durante: Paolo, 41 anni al momento della scomparsa, la moglie Bruna Guernieri, 42 anni, e le figlie Sofia ed Emma Viola, rispettivamente di 6 e 8 anni. I familiari dei Durante, tra Ponzano e Noale, da dodici mesi chiedono di sapere se all’interno del velivolo inabissato non lontano da Los Roques ci siano i resti dei loro cari e, se così fosse, di poter dare loro una sepoltura. Un’attesa che si scontra anzitutto con la diplomazia internazionale e con il Governo italiano che, secondo Romolo Guernieri, combattivo papà di Bruna, si sta dando pochissimo da fare per ottenere il recupero del velivolo. «Il Venezuela da parte sua non ha fatto nulla. Ma ciò che maggiormente colpisce è l’atteggiamento del nostro Ministero degli Esteri. Siamo stati ricevuti l’ultima volta poco dopo il ritrovamento dell’aereo su cui viaggiava Missoni, qualche settimana dopo l’individuazione del nostro aereo. Poi più niente. Nonostante le nostre richieste di colloqui, non siamo più stati ricevuti. Solo promesse, ma non sappiamo più nulla. Tornare a Roma? Da chi, se nessuno ci riceve?», tuona Guernieri, «siamo molto meravigliati: la Farnesina si preoccupa più per gli stranieri che per gli italiani?». Romolo Guernieri non risparmia di rinnovare le critiche anche ai vertici dello Stato italiano. In ogni caso, non è lo Stato italiano ma è il Venezuela che deve occuparsi del recupero del relitto, solo che l’operazione, al di là della volontà politica, appare complicatissima anche a causa della grande profondità a cui si trova il Let-410. Sulla vicenda era intervenuto mesi fa il presidente della Regione Luca Zaia, in prima battuta per chiedere alla Farnesina di pressare il Governo di Caracas, poi chiamando in causa pure il nostro Governo italiano qualora il Venezuela avesse risposto picche: «Roma tagli qualche spesa inutile e individui le risorse per procedere al recupero». Emma Bonino, allora Ministro degli Esteri, aveva assicurato da parte del Governo il massimo impegno. Ma alle promesse e alle dichiarazioni d’intenti non è finora seguito alcuna certezza. E nei parenti dei Durante, giorno dopo giorno, matura sempre più la consapevolezza che la tomba di Paolo, Bruna, Emma Viola e Sofia possa essere per sempre in quel tratto di mare da sogno che i Durante avevano scelto come meta delle vacanze.

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